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Un ricordo di Padre Bruno Masala nel 65° anniversario di fondazione del monastero benedettino di San Pietro di Sorres

…il senso …per la gente…

 

Padre Bruno prediligeva, dopo il Canto gregoriano, la polifonia di don Pietro Allori e alcuni brani sacri di Wolfgang Amadeus Mozart che venivano proposti durante i corsi di Musica e Liturgia che si svolsero nell’Abbazia di Sorres dal 1990 sino al 2014,

Era “primo cantore” e guida del coro dei monaci e voleva che la musica praticata in monastero diventasse vera occasione per respirare il profumo di paradiso in terra, sia durante le liturgie sia nella quies contemplationis serale.

Ma desiderava soprattutto che le musiche eseguite risultassero edificanti alle orecchie dei fedeli presenti.

Se durante i momenti musicali prima dell’ora di Compieta, individuava qualche brano per lui commovente sia per bellezza sonora che sublimità espressiva, con la giovialità e l’arguzia che contraddistinguevano il suo modo di fare sempre intelligente e raffinato, raccomandava la ripetizione di questi brani durante la S. Messa domenicale delle ore 11, frequentata da tanti fedeli provenienti da diverse parti della Sardegna. E se gli si obiettava che quei brani erano di difficile collocazione nell’ambito di una liturgia domenicale, sia per il tenore del testo, sia per il carattere della musica, o più semplicemente per la loro durata che rischiava di appesantire il momento liturgico, padre Bruno replicava: “…tutto questo non ha importanza  ciò che conta è… il senso … per la gente …queste composizioni hanno senso per la gente che viene a Sorres a pregare con i monaci…” E ripeteva deciso: “… il senso … per la Gente…”

Non voleva che quelle occasioni di bellezza andassero disperse, bisognava darle alla Gente. Ed era sicuro che quei momenti di puro ascolto, nel clima semplice e composto delle liturgie di Sorres, avrebbero arricchito prima di tutto la vita spirituale del monastero e nutrito la sensibilità dei fedeli, lasciando loro un prezioso sostrato emotivo e religioso, legato al ricordo di quei momenti resi “commoventi” dalla musica.

In occasione dell’8 settembre 2020, in ricordo del 65° anniversario di fondazione del Monastero di Sorres – i monaci celebrarono per la prima volta i Vespri proprio l’8 settembre del 1955 – l’Archivio musicale dell’Angelo di Milano pubblica sul suo sito  due brani prediletti da padre Bruno Masala eseguiti nella bella Basilica di Sorres: Il Kyrie (dalla Messa “Fulgens corona” di don Pietro Allori) e il Sub tuum praesidium di Wolfgang Amadeus Mozart).

Pietro Allori: Kyrie (Missa “Fulgens corona” AP 637 a tre voci miste e organo)

Basilica di San Pietro di Sorres – 20 agosto 2010 – S. Messa per il 25° anniversario della morte di don Pietro Allori

Wolfgang Amadeus Mozart: Sub tuum praesidium K 198 per soprano e tenore

Basilica di San Pietro di Sorres – 22 agosto 2014  – Veglia musicale in memoria di p. Bruno

San Pietro di Sorres (1993)

 

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La Natività della Beata Vergine Maria

martedì 8 settembre 2020

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

Sub tuum praesidium K. 198

Si tratta di una pagina bellissima, di espressione particolarmente intensa, che emana dolcezza e serenità. Alfred Einstein, il grande musicologo e critico musicale, studioso dell’intera opera di Mozart, ha qualificato la su bellezza sonora come “ultraterrena”.

Recenti fonti manoscritte di questo mottetto mariano hanno confermato l’autenticità di questa composizione. Si tratta del testo dell’antifona per il Nunc dimittis nel “piccolo ufficio della Vergine Maria”, ma veniva usato anche come antifona finale o da momento libero, per esempio all’offertorio durante la Messa. L’evidente parentela dei motivi musicali con quelli della Messa breve composta nel 1774 collocherebbe questo mottetto tra le composizioni dell’estate di quello stesso anno.

Accompagnato dall’orchestra a corde (con viole) e organo, non era destinato a un soprano e a un tenore, come riteneva Einstein, ma a due soprani, come ci precisano oggi le fonti manoscritte.

L’interpretazione che qui viene proposta segue però la partitura secondo l’Einstein.

L’esecuzione qui proposta ha avuto luogo nella Basilica di San Pietro di Sorres il 22 agosto del 2014 durante una Veglia musicale (prima dell’ora di Compieta) in memoria di Dom Bruno Masala (più noto come padre Bruno) a otto mesi dalla sua scomparsa.

Stefania Brizzolara, soprano; Alessio Manca, tenore; Emanuele Vianelli, organo, sono stati gli interpreti che il monaco di Sorres aveva avuto modo di apprezzare soprattutto in questo specifico canto mozartiano  che fu cantato proprio prima della Compieta, negli anni in cui si svolgevano nel monastero i corsi di Musica e Liturgia nel mese di agosto.

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