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Ti ricordiamo con affetto immutato

È trascorso un anno dalla morte di Angelo Marzatico (12 luglio 2016), l’amico che amava tutta la grande musica, ma soprattutto quella di Bach e Haendel. Nella nostra prima commemorazione lo abbiamo ricordato con le pagine musicali della Fuga per organo in sol minore (BWV 578) di Johann Sebastian Bach eseguite dalla pianista francese Elizabeth Sombart, raffinata interprete della versione per pianoforte di Tatiana Nikolaieva (vedi l’articolo precedente).

Anche per questa rinnovata “memoria musicale” abbiamo voluto ricorrere alle pagine di un celebre corale per organo di Bach, Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ, (Invoco te, Signore Gesù Cristo) nella sua trascrizione per pianoforte, sempre interpretato dalla deliziosa pianista francese. A questa trascrizione abbiamo affiancato la parafrasi per organo del medesimo corale fatta da Carl Philipp Emanuel Bach – secondogenito di Johann Sebastian – nell’interpretazione di Wilhelm Krumbach, amico di Angelo, all’organo Tamburini dell’abbazia benedettina di San Pietro di Sorres in Sardegna (21 agosto 1997).

Angelo Marzatico (al centro della prima fila) durante un concerto d’organo nella Cappella Sacro Cuore dell’Università Cattolica
(Anno 1973/74 – II Anno artistico-culturale degli Amici della Musica)

La scelta di questo corale intenzionalmente fa anche riferimento all’anno luterano che si sta celebrando nel V centenario della Riforma (31 ottobre 1517: affissione nella chiesa di Wittenberg delle 95 tesi di Martin Lutero). La magnifica melodia proviene infatti dall’anonimo di Wittenberg del 1533 ed è stata adoperata in svariate elaborazioni dei grandi maestri della musica sacra come Lasso, Hassler, Schütz, Scheidt, Buxtehude, Bach.

Colonna PONTEUR: Arte grafica (arch. Piero Polato)
per l’annucio dei singoli concerti (fuori della Cappella Sacro Cuore)

Nelle cinque strofe che compongono il testo il credente rivolge al Cristo la propria supplica: per condurre un’esistenza secondo la sua parola (prima strofa), per conservare la speranza sino alla morte (seconda strofa), per trovare la forza di perdonare (terza strofa), per mantenere costante la fede nella grazia divina indipendentemente dalle opere umane (quarta strofa), e per non essere indotto in tentazione.

L’autore del testo Johann Agricola (Eisleben 1494 – Berlino 1566), buon poeta di inni e conterraneo di Lutero, studiò e insegnò a Wittenberg e fu un predicatore di prim’ordine oltre che un valente insegnante e scrittore laborioso: sua una celebre raccolta di Proverbi della lingua tedesca del 1534.

Queste riflessioni musicali unitamente all’ascolto delle pagine musicali proposte vogliono essere una ulteriore testimonianza affettuosa di amicizia per il carissimo Angelo, a un anno dalla sua scomparsa.

J. S. Bach, Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ BWV 639, Elizabeth Sombart, pianoforte

C. P. E. Bach, Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ BWV Anh. II 73, Wilhelm Krumbach, organo

 

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