Attività

Dal convegno Chiesa e Musica a un corso di gregoriano e oltre

Nota d’Archivio
Studio approfondito della musica e sacralità della liturgia sono gli obiettivi dei corsi di formazione che l’Archivio musicale dell’Angelo di Milano e il Monastero benedettino di San Pietro di Sorres intendono promuovere a partire dal mese di novembre del 2012 sotto la guida del prof. Giacomo Baroffio, eminente studioso dei repertori monodici delle liturgie latine. La musica è un’arte con codici espressivi che richiedono competenza e professionalità. A partire dalle monodie gregoriane, che rivestono in modo impareggiabile i testi sacri riconosciuti dal magistero della Chiesa – dai tempi antichi sino al Concilio Vaticano II – cantori, direttori di coro, organisti e animatori liturgici hanno l’opportunità di compiere quel percorso artistico-spirituale che occorre intraprendere per poter svolgere adeguatamente la ministerialità liturgica del cantare e far cantare un’assemblea capace di preghiera e contemplazione. I nostri monasteri si riconoscono nel canto gregoriano. Quello di San Pietro di Sorres in Sardegna, sin dalla sua fondazione, coltiva, in modo conforme alle esigenze delle attuali liturgie, le melodie gregoriane con la consapevolezza della insostituibile funzione che queste hanno nell’esperienza monastica benedettina. Il canto gregoriano e il silenzio, dunque, praticati quotidianamente dai monaci, danno la possibilità a quanti partecipano seppure temporaneamente al loro mondo di immergersi in se stessi e di riscoprire l’essenza spirituale della musica e del silenzio.

Dal convegno Chiesa e musica a un corso di gregoriano e oltre

“Si chiede ospitalità a un monastero, a un chiostro, silente suggello dell’armonia, quando è necessario risalire alle ragioni radicali della musica, a rintracciare nella musica il senso e il valore dell’uomo.”

Queste parole di padre Vittorino Joannes, che nel 1995 introducevano il suo intervento alle giornate di studio Musica e liturgia presso il Monastero benedettino di San Pietro di Sorres (Borutta – SS), sono state scelte per invitare al convegno Chiesa e musica. Parola, suono, canto che, sempre nell’abbazia sarda, si è tenuto quest’anno dal 16 al 19 agosto.

In tanti hanno risposto all’invito – cori, singoli cantori e direttori di coro, musicisti e semplici appassionati di musica, laici e religiosi, adulti e ragazzi – alla ricerca, in quelle calde giornate agostane, di un’esperienza distintiva, lontana dalla quotidianità del mondo, specialmente di quello in vacanza.

“Per me questo convegno è stata un’esperienza illuminante. Dopo queste giornate guardo alla musica in modo diverso, in una dimensione spirituale, grazie allo studio, alle esecuzioni musicali e alle riflessioni di questi giorni.” A parlare è Federico, sedicenne liceale e studente di pianoforte che chiede la parola quasi al termine del dibattito conclusivo tra i partecipanti. La sua espressione “esperienza illuminante” dà al prof. Giacomo Baroffio – che durante il convegno ha guidato i partecipanti alla scoperta degli aspetti testuali e musicali più reconditi del repertorio monodico gregoriano e ambrosiano con intense lezioni teorico-pratiche – lo spunto per una riflessione conclusiva che racchiude risultati e finalità del convegno appena concluso e sprona a continuare in questo cammino. Citando il pensiero del teologo e filosofo russo Pavel Florenskij, Baroffio sottolinea il ruolo del cristiano “illuminato” dalla Parola che diventa “illuminante” per la comunità dei fedeli, poiché l’adesione interiore al mistero glorioso di Cristo si trasforma in cultura di speranza e di bellezza spirituale.

Non basterebbe da sola la tanta musica – fatta, studiata e ascoltata in questi quattro giorni – a trasformare la partecipazione a un convegno sulla musica liturgica in “esperienza illuminante”, a sollecitare nell’intimo di ciascuno quella tensione spirituale che il giovane Federico ha subito percepito come soglia di una diversità che incide permanentemente sul modo di “sentire”. E allora bisogna tornare alle parole di padre Vittorino Joannes, a quell’ospitalità del silenzio claustrale, all’adesione alla preghiera della comunità, al rimodellare i propri ritmi seguendo le ore monastiche. Vivere a contatto con il monastero dà al tempo e alle azioni un significato più profondo. Trasforma l’esperienza – intensa, arricchente, formativa – di un convegno sulla musica liturgica in un’esperienza “illuminante”, così come intendeva Florenskij.

I semi preziosi che questo convegno ha lasciato, nella consapevolezza e nel ricordo di chi a vario titolo vi ha preso parte, devono poter crescere nell’impegno quotidiano ma hanno bisogno di cure e nutrimento, e dell’habitat favorevole che li ha visti nascere, il monastero. È per questo che oltre ad annunciare la prossima edizione del convegno estivo a San Pietro di Sorres (dal 20 al 24 agosto, con un approfondimento sulla musica litugica del Novecento), la direzione artistica dell’Archivio musicale dell’Angelo ha studiato con il prof. Giacomo Baroffio un percorso didattico sul canto monodico liturgico (gregoriano, ambrosiano, mozarabico…). Quattro momenti nell’arco dell’anno per studiare, in modo progressivo, il canto gregoriano a partire da tre importanti Messe (Orbis factor, Cum jubilo e Cunctipotens genitor) introducendo via via tutte le forme del repertorio. A seconda del periodo liturgico in cui ciascun momento è collocato, si è scelto un titolo (da un brano gregoriano) per delinearne il tema generale. Docente del corso sarà il prof. Giacomo Baroffio.

Venerdì 9 e sabato 10 novembre 2012 – Ad te levavi animam meam

Venerdì 1 e sabato 2 febbraio 2013 – Lumen ad revelationem – Nunc dimittis

Venerdì 1 e sabato 2 marzo 2013 – Christus factus est

Venerdì 23 e sabato 24 maggio 2013 – Cibavit eos

Gli incontri sono aperti a cantori, direttori di coro, animatori liturgici, seminaristi e persone interessate. Ogni momento si terrà dal pomeriggio del venerdì al pranzo del sabato, inserito nel calendario e nell’orario del monastero.

Quota di partecipazione per ogni incontro (comprensiva di vitto e alloggio): € 45.
Per prenotazioni e pernottamento rivolgersi a Padre Bruno del Monastero benedettino di S. Pietro di Sorres: tel. 079.82.40.01, mail: padrebruno@alice.it
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