Archivum Musicae, Pietro Allori

La “stanza davanti” di casa Allori in via Gramsci a Gonnesa trasformata in cappella campestre per la processione dell’Assunta

Un anonimo dipinto della Vergine Assunta risalente al 1903, parte dell’Archivio inedito “Don Allori”, da ormai quattro anni viene esposto in casa Allori in ricordo della devozione che la famiglia ha sempre avuto per la Vergine Maria: Maria Pitzeri soprattutto, e le figlie Chiarina ed Ermelinda, sorelle del sacerdote musicista. Ma è stato soprattutto quest’ultimo ad aver interpretato al meglio e con la sua arte musicale il corale sentimento di devozione mariana presente in famiglia. Ne è prova una composizione a tre voci dal titolo Regina Assunta, creata da don Allori il 28 giugno 1978 a Iglesias su versi di Remo Marassi: “Immemore di quanto mi circonda / io ti contemplo, Vergine, rapito / d’arcana tua bellezza che m’inonda, / …”. Sentimenti di filialità mariana molto semplici che hanno colorato di speranza i giorni della famiglia Allori.
Una immaginetta che raffigura il citato quadro dell’Assunta, distribuita quale augurio di buon Ferragosto al sempre discreto vicinato che vigila amorevolmente su casa Allori, oltre a recare l’intera poesia mariana di Remo Marassi, riporta anche una semplice giaculatoria: “Vergine Assunta, / colora di speranza i nostri giorni / e fa’ che il bene vinca sul male”.
Questo omaggio di casa Allori in occasione della processione dell’Assunta svoltasi il 14 agosto 2013 è stato concepito come un’edicola mariana campestre e perciò tutta la stanza principale della casa è stata trasformata in uno spazio “ideale” di campagna, grazie alla presenza copiosa in ogni angolo e oggetto di proporzionati cespugli di asparago selvatico, nei quali sono stati intrecciati fiori e frutti di melograno, qualche arbusto di profumata maria luisa (cedrina), gelsomini e girasoli: tutte piante presenti da sempre e tuttora nel giardino di casa Allori.
La scelta di uno sfondo campestre per il quadro è stata motivata dal carattere di semplicità, di serena tranquillità, di spontaneità quotidiana e di severità dei costumi che hanno informato lo stile di vita di casa Allori. Simboleggiare sentimenti di pietà mariana attraverso un contesto di delizie campestri rappresentate dai fiori, dai profumi e dai colori delle piante, ben interpreta il mondo spirituale di questa famiglia, sempre incline a evocare la dolcezza della vita agreste, soprattutto nelle feste mariane.
A questi sentimenti e al modo proprio di casa Allori di celebrarli si è ispirato don Pietro sin dalle prime composizioni, e specialmente in quelle, assai numerose, dedicate a Maria. In esse scorre schietta la vena melodica originale del compositore, adorna della memoria di una devozione familiare sincera e immediata.

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