Archivum Musicae, Note d'Archivio, Pietro Allori

Il nome Maria in Casa Allori

L’inno Ave maris stella di don Allori che verrà cantato durante la Santa Messa celebrata da papa Francesco a Bonaria venne dedicato, nel 1984, a Chiarina e Ermelinda Allori, sorelle di don Pietro, profondamente devote della Vergine Maria.

 maria1Il nome Maria in casa Allori ha sempre evocato tenerezza, dolcezza, umiltà, rispetto filiale. Era il nome della mamma, Maria Pitzeri, alla quale tutti i sei figli, quando le si rivolgevano, davano del lei (fustei). Ma sia per mamma Maria sia per Chiarina, Giuseppina, Ermelinda e Pietro, il nome Maria era legato all’immagine della Vergine Maria che hanno venerato seguendo fedelmente le teologia della Chiesa che la ritiene “Madre dei viventi”, capace di generare tutti noi alla vita divina.

La fede e la Vergine Maria animavano la vita spirituale e umana di Casa Allori. Chiarina, la primogenita, è stata per tanti anni presidente dell’associazione delle “Figlie di Maria” nella parrocchia di Gonnesa, ed era anche colei che spesso canticchiava, mentre cuciva, i canti mariani appresi in chiesa sotto la guida del parroco di Gonnesa, don Antonio Cavassa prima e poi don Onorino Cocco.

maria2

Uno dei canti mariani più amati era Stella del mare, una leggiadra melodia che tutta la parrocchia cantava durante il quotidiano pellegrinaggio alla grotta della Madonna nel mese di maggio. Una melodia composta da mons. Raffaele Casimiri, noto polifonista liturgico ceciliano di Roma negli anni ’30.

Stella del mare, che il tuo mite raggio

volgi sovra l’orror della procella,

ogni alma invoca Te nel suo passaggio,

o vaga stella.

Stella del mare, giunga a Te quell’ Ave

che Regina ti fe’, d’umile ancella,

e dona a noi dal ciel pace soave,

o vaga stella.

maria3L’allora giovanissimo don Pietro non dimenticò il testo di questo brano che ascoltava ripetutamente in casa e cantava in chiesa, e, soprattutto non dimenticò l’immagine di Maria stella del mare che orienta i naviganti ( i suoi devoti), soprattutto nei momenti più difficili della vita.

Quando nel 1945 don Pietro fu costretto a una lunga degenza presso l’ospedale di Nuoro, nei giorni in cui stava meglio trovava la forza di dedicarsi alla composizione musicale. Frutto di quella creatività fu una raccolta di sette brani polifonici tra cui la sua prima Ave maris stella a tre voci miste. Ne comporrà altre tre: due ancora a tre voci come la prima, mentre l’ultima, la più solenne, è a quattro voci, scritta nel 1984, alcuni mesi prima della sua morte. Ed è quella che verrà cantata dai 270 coristi scelti tra i cori liturgici della Sardegna chiamati a rendere più solenne la Santa Messa celebrata da papa Francesco domenica 22 settembre nel sagrato della Chiesa di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari.

Un ulteriore prova di quanto l’immagine di Maria, stella del mare, abbia colpito la sensibilità spirituale-artistica di don Allori la ritroviamo in un altro canto a quattro voci miste, Virgo virginum praeclara   composto nel 1981, il cui testo, alla seconda strofa recita così: “Esto nobis maris stella, ne nos fluctuum procella navigantes abruat” (Sarai tu [guida] per noi come stella sul mare, affinché non ci abbatta e disperda la tempesta).

Il culto della Beata Vergine rappresentò per don Allori, dal punto di vista sia liturgico sia della pietà popolare, uno dei momenti più significativi del suo comporre. Scorrendo l’intera sua opera ci si accorge che il sacerdote di Gonnesa ha musicato i testi più importanti della liturgia mariana, ma anche quelli delle più specifiche devozioni popolari. L’ambito tonale, l’andamento, la forma dell’inno e della sequenza permeano i testi di una particolare atmosfera di freschezza spirituale che gli stessi testi evocano.

L’immagine di Maria, stella del mare, interiorizzata sin da bambino nella famiglia Allori, nei due canti citati, ci viene restituita con naturale freschezza di armonia e con quelle melodie spontanee che don Allori aveva assaporato al mattino nel bosco di Pranu de medau durante i campeggi organizzati dal parroco don Cocco. “Ogni mattina in mezzo al bosco sento dolce armonia”: dicono così alcuni versi di un canto ricreativo che don Allori ha composto nel 1948 per allietare le serate intorno al bivacco dei ragazzi nel campeggio. Ma la sua profonda venerazione, anche in quelle ore, per la Beata Vergine lo portò a musicare a quattro voci Stella d’amor, su versi di Carlo Cherchi di Iglesias, e il cui ritornello così canta: “O dolce Madre, ridente veglia sempre a me accanto…”.

Maria, la sua mamma, la Vergine Maria hanno ricoperto di dolcezza filiale i sentimenti più spontanei dell’uomo, del sacerdote, del musico Pietro Allori. Da qui un canto come l’inno Ave maris stella che avrà il privilegio di essere cantato alla Messa di papa Francesco a Cagliari.

Annunci

Discussione

I commenti sono chiusi.

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Privacy e cookies – Informativa per i lettori

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma di blogging WordPress.com.
Utilizzando questa piattaforma, gli amministratori, i redattori e gli utenti visitatori sono soggetti alle condizioni espresse dai Termini di Servizio e alla Privacy Policy di Automattic, ciascuno per la sua parte.

La piattaforma fa uso di cookies erogati per fini statistici e di miglioramento del servizio.
I dati raccolti sono visibili solo in forma anonima e aggregata secondo quanto stabilito da WordPress.com, e non si ha accesso ai dettagli specifici di accesso (IP di provenienza, o altro) dei visitatori.

Proseguendo nella navigazione sul sito si acconsente all'utilizzo dei cookies.

Per maggiore approfondimento, per dettagli sui cookies o per bloccarne l'installazione, prendere visione della Informativa sulla privacy e sull'utilizzo dei cookies.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: