Attività

Rorate caeli

Offerte musicali per l’Avvento dal monastero benedettino di San Pietro di Sorres
a cura dell’Archivio Musicale dell’Angelo

Il monastero benedettino di San Pietro di Sorres in Sardegna è luogo di preghiera e di silenzio di singolare fascino spirituale. Quanti lo conoscono e lo frequentano si sentono sempre più attratti da quel clima contemplativo che colpisce la delicatezza di ogni animo umano.
I coristi dell’Angelo di Milano (già cantori del Coro dell’Università Cattolica), che oggi operano all’interno dell’Archivio musicale dell’Angelo di piazza S. Ambrogio a Milano, da diversi anni intrattengono strettissimi rapporti artistico-musicali con il monastero in nome della loro propensione allo studio della musica autenticamente liturgica che essi assiduamente coltivano.
In virtù di questa “provvidenziale” familiarità musicale, ogni ansia spirituale propria del monastero, che in qualche modo richieda il loro impegno, diviene motivo di premura e occasione di “offerte musicali” appropriate. Ciò avviene anche in conseguenza del fatto che l’Archivio musicale dell’Angelo da diversi anni promuove, trovandosi in piena consonanza liturgico-musicale con la spiritualità propria di questo monastero, un convegno denominato “Chiesa e Musica”.
Da qui l’interessamento da parte dei monaci per quelle partiture, ora di polifonia vocale ora organistiche, eseguite durante le liturgie che si celebrano nel corso di questo convegno, e che essi ritengono meritevoli di divulgazione per una ulteriore intensificazione della vita spirituale di quanti sono attratti dalla vita di preghiera del monastero di Sorres.
Presso l’Archivio di piazza S. Ambrogio a Milano si trovano catalogate innumerevoli partiture e registrazioni di brani organistici, di polifonia vocale, frutto di oltre trent’anni di attività degli Amici della Musica e del Coro dell’Università Cattolica.
Le registrazioni audio, quasi tutte live, riguardano l’attività polifonica che il coro ha svolto preminentemente presso la basilica di S: Ambrogio nell’ambito delle liturgie, di concerti-meditazione e di veglie musicali dal 1979.ad oggi. Attività che ancora prosegue. Il valore di queste esecuzioni, a detta degli intenditori, scaturisce dalla meticolosa ricerca di un suono “oggettivo”, cioè quello che deriva solo dallo studio attento del linguaggio proprio di ciascuna partitura, e che viene espresso attraverso un amalgama delle quattro o più voci tendente, nonostante la densità polifonica, a diventare sempre più trasparente consentendo così al testo di essere percepito con la chiarezza richiesta rivestita da quella bellezza di suono propria della musica d’arte.
Ma i monaci di Sorres, da diversi anni, reputano che la polifonia liturgica di don Pietro Allori sia capace di trasmettere una particolare energia spirituale durante le celebrazioni, non già perché don Allori, essendo nativo della Sardegna, sa suscitare sentimenti spirituali più propri alla sensibilità del credente e dell’orante sardi, ma perché i tessuti sonori che rivestono i vari testi liturgici, per il loro equilibrio vocale e per il loro colore timbrico, risultano sempre appropriati e più interni al significato più profondo di quelle specifiche preghiere in canto.
Del resto il vero canto liturgico – come sostiene Pavel Florenskij (1882-1937), teologo, sacerdote della Chiesa ortodossa russa , nei suoi scritti dedicati all’arte e alla liturgia – deve essere sintesi di teologia e poesia che si fa preghiera.
Per questo il Coro dell’Università Cattolica, ieri, e i Coristi dell’Angelo, oggi, hanno scelto di coltivare con rigore la destinazione dei brani per i diversi culti, sforzandosi di conferire alle esecuzioni quel coefficiente di artisticità da sempre raccomandato dalla Chiesa al fine di far risuonare l’interiorità della parola liturgica per aiutare l’uomo “a far memoria di Dio” (Florenskij).
La nuova “offerta musicale”, di polifonia vocale e organistica, per il prossimo tempo di Avvento e Natale, è stata richiesta dal Monastero di Sorres con preghiera di includere alcune significative composizioni polifoniche di don Allori per tali tempi liturgici, dato che il maestro di cappella della Cattedrale di Iglesias – a loro dire – è sino ad oggi apprezzato soprattutto per i suoi responsori e mottetti per il tempo di Passione. In verità il catalogo alloriano è piuttosto ricco di brani natalizi: di nenie, elevazioni, preludi, interludi pastorali e di corali per organo che sono stati più volte eseguiti e anche registrati da Wilhelm Krumbach e Alessio Corti in due cd sull’organo “G. Tamburini” della Cappella Sacro Cuore dell’Università Cattolica di Milano.
Per il tempo liturgico di Avvento/Natale sono presenti nel sito dell’Archivio musicale dell’Angelo registrazioni live di brani polifonici e organistici della grande letteratura musicale europea.

I primi brani che verranno pubblicati e che riguardano il tempo d’Avvento, sono stati scelti tra le composizioni che don Allori ha scritto per tre voci miste (soprani, contralti, baritoni), mentre i brani organistici sono stati scelti tra quelli che il sacerdote di Gonnesa ha composto come preludi, interludi e postludi pastorali per la Novena di Natale.
Quelli vocali destinati al giorno di Natale che verranno pubblicati alla vigilia di Natale sono per lo più a quattro voci miste (soprani, contralti, tenori, bassi).
Vengono proposti all’ascolto anche alcuni brani organistici di Johann Sebastian Bach e dei grandi compositori delle principali scuole organistiche a partire dal XVI secolo, registrati durante i momenti musicali serali che hanno avuto luogo nell’ambito delle edizioni del convegno “Chiesa e Musica”. Le interpretazioni sull’organo Tamburini della Basilica sono di Alessio Corti.

La scelta dei brani corali di don Allori è stata fatta tenendo conto anche della componente gregoriana presente soprattutto nei brani di Avvento/Natale, nei quali la polifonia viene alternata con i tipici moduli salmodici del gregoriano, repertorio sempre in uso e studiato presso il Monastero di San Pietro di Sorres.

L’Avvento è la prima parte dell’anno liturgico destinato alla preparazione della celebrazione del Santo Natale. La Chiesa si prepara alla venuta di Gesù nella notte santa con la preghiera in un clima di raccoglimento e attesa. Sia nelle messe domenicali che feriali, le celebrazioni presentano alcuni segni liturgici particolari e significativi facendo, per esempio, rivestire al celebrante i paramenti di colore violaceo, sospendendo il Gloria in excelsis Deo, l’inno angelico che dovrà commuovere ogni cuore di quanti si pongono dinanzi alla culla dell’atteso Messia, l’organo suona solo per accompagnare i canti: insomma particolari che parlano alla nostra anima con un linguaggio eloquente fatto di simboli e di segni. Non è dunque inutile dedicare un po’ del nostro tempo quotidiano a meditare alcuni testi della liturgia del tempo di Avvento e Natale ascoltandoli nelle diverse versioni musicali che i grandi musicisti hanno rivestito di suoni artistici. Ciò può aiutarci a vivere con maggiore profondità le celebrazioni della Chiesa e a ricevere i frutti mirabili della venuta del Messia.
Questa venuta è piena di tenerezza per l’animo umano e può rinvigorire il nostro spirito scuotendoci dalla nostra tiepidezza. Essa ci raccomanda di vegliare e pregare per accogliere questo grande mistero. La musica d’arte può aiutarci a cogliere il senso pieno di questo mistero ineffabile permettendoci di migliorare la nostra accoglienza del Salvatore.

La Parola si fa carne, è il tema liturgico di questo tempo: Dio si fa uomo (Verbum caro factum est) e rende divino l’uomo (et habitavit in nobis) e riempie la terra della sua grazia e di verità (plena gratia et veritatis).
Con la coloratura organistica del celebre mottetto Verbum caro di Hans Leo Hassler (1564-1612) di Heinrich Scheidemann (1596 – 1663) eseguito nella chiesa di San Pietro di Sorres dall’organista Alessio Corti, apriamo le

Offerte musicali
per il tempo di Avvento e di Natale
dal monastero di Sorres

Hans Leo Hassler/Heinrich Scheidemann
Verbum caro 
coloratura del mottetto
Alessio Corti, organo
(Registrazione live durante la Veglia musicale del 18 agosto 2012
nella Basilica di San Pietro di Sorres – Convegno “Chiesa e Musica)

***

Nel tempo di Avvento la Chiesa ci esorta a seguire Isaia:
Dio “squarcierà i cieli e discende” entrando personalmente nella nostra storia.

Rorate coeli in gregoriano
Prosa antiqua. Tempore Adventus
Coro dell’Università Cattolica, voce Sergio Gonzalez
(Registrazione live durante il concerto-meditazione in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale 1983, presso la Basilica di S. Ambrogio a Milano)

Rorate Caeli desúper,
Et nubes plúant justum.
Ne irascáris Dómine, ne ultra memíneris iniquitátis:
Ecce cívitas Sancti facta est desérta:
Sion desérta facta est: Jerúsalem desoláta est:
Domus sanctificatiónis tuae et gloriae tuae,
Ubi laudavérunt Te patres nostri.
Rorate Caeli desúper,
Et nubes plúant justum.
Peccávimus et facti sumus tamquam immúndus nos,
Et cecídimus quasi fólium univérsi:
Et iniquitátes nostrae quasi ventus abstulérunt nos:
Abscondísti fáciem tuam a nobis,
Et allisísti nos in mánu iniquitátis nostrae.
Rorate Caeli desúper,
Et nubes plúant justum.
Víde, Dómine, afflictiónem pópuli tui,
Et mitte quem missúrus es:
Emítte Agnum dominatórem terrae,
De pétra desérti ad montem fíliae Sion:
Ut áuferat ipse jugum captivitátis nostrae.
Rorate Caeli desúper,
Et nubes plúant justum.
Consolámini, consolámini, pópule meus:
Cito véniet salus tua:
Quare moeróre consúmeris, quia innovávit te dolor?
Salvábo te, noli timére,
Ego énim sum Dóminus Deus túus Sánctus Israël, Redémptor túus.
Rorate Caeli desúper,
Et nubes plúant justum.
Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,
E le nubi piovano il Giusto.
Non adirarti, o Signore, non ricordarti più dell’iniquità:
Ecco che la città del Santuario è divenuta deserta:
Sion è divenuta deserta: Gerusalemme è desolata:
La casa della tua santificazione e della tua gloria,
Dove i nostri padri Ti lodarono.
Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,
E le nubi piovano il Giusto.
Peccammo, e siamo divenuti come gli immondi,
E siamo caduti tutti come foglie:
E le nostre iniquità ci hanno dispersi come il vento:
Hai nascosto a noi la tua faccia,
E ci hai schiacciati per mano delle nostre iniquità.
Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,
E le nubi piovano il Giusto.
Guarda, o Signore, l’afflizione del tuo popolo,
E manda Colui che sei per mandare:
Manda l’Agnello dominatore della terra,
Dalla pietra del deserto al monte della figlia di Sion:
Affinché Egli tolga il giogo della nostra schiavitù.
Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,
E le nubi piovano il Giusto.
Consolati, consolati, o popolo mio:
Presto verrà la tua salvezza:
Perché ti consumi nella mestizia,
mentre il dolore ti ha rinnovato?
Ti salverò, non temere,
Perché io sono il Signore Dio tuo,
il Santo d’Israele, il tuo Redentore
Stillate rugiada, o cieli, dall’alto,
E le nubi piovano il giusto.

***

Pietro Allori (1925 – 1985)
Andante pastorale per organo AP 1145
Alessio Corti, organo
(Registrazione sull’organo Tamburini
della Cappella Sacro Cuore dell’Università Cattolica di Milano, 2006)

***

Rorate caeli a tre voci miste AP419
Introito della IV Domenica di Avvento
Coro dell’Università Cattolica
(Registrazione nella Basilica di S. Ambrogio a Milano, 1983)

(Is. 45,8) Rorate caeli desuper, et nubes pluant iustum:
aperiatur terra, et germinet Salvatorem. (Ps. 18,2) Caeli
enarrant gloriam Dei, et opera manuum eius annuntiat firmamentum
Piovete dall’alto o cieli, e mandateci il giusto o nubi,
si apra la terra e dia frutti di salvezza. I cieli narrano
la gloria di Dio, e il firmamento proclama l’opera
delle sue mani

***

Giovanni Gabrieli (1557 – 1612)
Ricercare dal Primo Tono per organo
Alessio Corti, organo
(Registrazione live durante la Veglia musicale del 17 agosto 2012
nella Basilica di San Pietro di Sorres – Convegno “Chiesa e Musica”)

***

Nel tempo di Avvento, la Chiesa celebra la festa liturgica dell’Immacolata Concezione, colei che Dio stesso ha scelto come Madre e preparata da tutta l’eternità come Madre che con divina compiacenza le dice: “Tutta bella sei, o Maria, e macchia originale non è in Te”

Tota pulchra in gregoriano
Sequenza in onore della Beata Vergine
Coro dell’Università Cattolica
(Registrazione live del concerto di Natale presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica a Milano, 2008)

***

Pietro Allori
Kyrie dalla Missa Fulgens corona a tre voci miste AP
Coristi dell’Angelo di Milano, Gruppo vocale “don Allori” di Iglesias,
Schola cantorum “Pietro Allori” di Alghero diretti da Angelo Rosso
Alessio Corti, organo
(Registrazione live durante la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Cagliari, S. E. mons. Arrigo Miglio il 18 agosto nella Basilica di San Pietro di Sorres – Convegno “Chiesa e Musica del 2012)

Nota: Durante l’anno mariano del 1954, precisamente il 26 febbraio, don Pietro Allori, viceparroco di Gonnesa, finisce di comporre la Missa” Fulgens corona” tribus vocibus mixtis comitante organo. La più importante delle ventisette messe da lui composte Il Papa Pio XII aveva promulgato la Lettera “Fulgens corona” l’8 settembre 1953 per indire l’Anno Mariano Universale del 1954, a ricordo della definizione dogmatica dell’Immacolata concezione voluta da Papa Pio IX cento anni prima. Don Allori, assai sensibile per tradizione familiare al magistero mariano del Papa, decise di dare alla sua nuova messa appena composta il titolo di “Fulgens corona”. (Vedi sul sito dell’Archivio musicale dell’Angelo la “Storia della Fulgens corona”.)
Qui si propone l’ascolto del Kyrie di questa messa cantato nella Basilica di San Pietro di Sorres durante la S. Messa presieduta da S. E. mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, nell’ambito del convegno “Chiesa e Musica” svoltosi a Sorres dal 16 al 20 agosto 2012.

***

Pietro Allori
Pastorale per organo in sol mag. AP903
Alessio Corti, organo
(Registrazione sull’organo Tamburini
della Cappella Sacro Cuore dell’Università Cattolica di Milano (2006)

***

Tota pulchra a tre voci miste AP445
Coro dell’Università Cattolica
(Registrazione nella Basilica di S. Ambrogio a Milano, 1983)

Tota pulchra es, Maria et macula originalis non est in te.
Tu gloria Jerusalem, Tu laetitia Israel, Tu honorificentia populi nostri,.
Tu advocata peccatorum. O Maria. Virgo prudentissima,
Mater clementissima. Ora pro nobis, intercede pro nobis
Ad Dominum Jesum Christum.,
Tutta bella sei, o Maria e la macchia originale non è in te.
Tu sei la gloria di Gerusalemme, Tu la letizia di Israele, Tu l’onore
del nostro popolo, Tu l’avvocata dei peccatori.
O Maria! Vergine prudentissima!
Madre clementissima! Prega per noi, intercedi per noi
presso il Signore Gesù Cristo.

***

Giovanni Pier Luigi da Palestrina (1525-1594)
Alma Redemporis mater a quattro voci miste
Antifona mariana per il tempo di Avvento

Alma Redemptoris Mater, quae pervia coeli
Porta manes, et stella maris, succurre cadenti,
Surgere qui curat, populo: tu quae genuisti,
Natura mirante, tuum sanctum Genitorem
Virgo prius ac posterius, Gabrielis ab ore
Sumens illud Ave, peccatorum miserere.
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo che sta cadendo,
che anela a risorgere.
Tu che accogliendo quell’Ave di Gabriele,
nello stupore di tutto il creato,
hai generato il tuo Genitore,
vergine prima e dopo il parto,
pietà di noi peccatori.

***

Juan Cabanilles (1644 – 1712)
Passacalles de I tono per organo 
Alessio Corti, organo
(Registrazione live durante la Veglia musicale del 7 ottobre 2011
nella Basilica di San Pietro di Sorres – Convegno su “Flores de musica”)

***

Josef Rheinberger (1839 – 1901)
Prope est Dominus a quattro voci miste 
Graduale della IV Domenica di Avvento

(Ps. 144, 18 et 21) Prope est Dominus omnibus
invocantibus eum: omnibus qui invocant eum
in veritate. Laudem Domini loquetur os meum
et benedicat omnis caro nomen sanctum eius.
Dio è vicino a tutti quelli che lo amano,
a chiunque lo chiama in verità.
La mia bocca parli la lode del Signore,
e ogni carne benedica il suo santo nome.

***

Pietro Allori
Hodie scietis 
Introito della Vigilia della Natività del Signore
Coro dell’Università Cattolica
(Registrazione nella Basilica di S. Ambrogio a Milano, 1983)

(Exodi 16, 6 et 7) Hodie scietis, quia veniet Dominus
Et salvabit nos; et mane videbitis gloriam eius. (Ps. 23, 1)
Domini est terra, et plenitudo eius: orbis terrarum,
et universi, qui habitant in eo.
Oggi saprete che verrà il Signore e ci salverà:
e domattina vedrete la sua gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo e tutti quelli che vi abitano.

***

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Concerto in re minore BWV 596 (da Vivaldi) 
/Allegro/grave/Fuga – Largo e spiccato – Allegro)
Alessio Corti, organo
(Registrazione live durante la Veglia musicale del 18 agosto 2012
nella Basilica di San Pietro di Sorres – Convegno “Chiesa e Musica)

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