Attività

Musiche per una cattedrale

Le due messe pontificali composte da don Allori per la Cattedrale di Iglesias
eseguite nella versione originale da oltre cinquanta cantori.

Le due Messe di don Allori, Fulgens corona e Ave verum, messe cosiddette “pontificali” – per l’uso specifico e reiterato fatto dallo stesso autore – sono state eseguite il 4 e 5 agosto 2015 a Iglesias dai coristi del Gruppo vocale “don Allori” di Iglesias, della Schola cantorum “Pietro Allori” di Alghero, dai Coristi dell’Angelo di Milano e da altri cantori di diverse regioni che da anni cantano la polifonia sacra del sacerdote-compositore di Gonnesa.

Le due messe scritte da don Allori tribus vocibus cum organo comitante sono state accompagnate sull’organo della Cattedrale di Iglesias (recentemente costruito dalla Casa Arte Organaria Sarda di Segariu) da Emanuele Vianelli, organista titolare del Duomo di Milano.

La mirabile architettura della cattedrale di Iglesias, nel semplice e sobrio linguaggio delle sue forme, ha accolto e raccolto le belle armonie delle due messe che i cantori hanno cantato con convinzione e misura, suscitando negli ascoltatori sentimenti di reverenziale meraviglia per tanta bellezza sonora in quello spazio. Architettura e suono sono riusciti a evidenziare l’elemento trascendente dell’arte polifonica di don Allori, rispecchiando, per dirla con sant’Agostino, l’eterna armonia delle linee perfette, quasi impalpabili, che s’innalzano sino alla volta con l’eco ineffabile delle melodie cantate con commisurata proporzione.

Nel periodo in cui don Allori scrive le sue messe pontificali, Fulgens corona (1955) e Ave verum (1962), secondo l’Istruzione della Sacra Congregazione dei Riti che traduceva in quel tempo i principi esposti da papa Pio XII nelle due encicliche Mediator Dei del 20 novembre 1947 e Musicae sacrae disciplina del 25 dicembre 1957, due erano messe in uso nella chiesa cattolica: la messa in canto e la messa letta. La messa in canto era quella in cui il celebrante doveva cantare quelle parti prescritte dall’ordo del messale, e nella cattedrale, veniva celebrata dal vescovo con l’assistenza dei sacri ministri e con l’accompagnamento obbligatorio del canto e l’uso dell’organo. Il canto gregoriano, la polifonia sacra di stile palestriniano e quella moderna a più voci con accompagnamento dell’organo, secondo i dettati dell’Istruzione, erano da privilegiare. La musica sacra moderna, che qui ci interessa, dovendo servire direttamente all’uso liturgico, era necessario che risultasse sempre impregnata di pietà e senso religioso per essere ammessa al servizio liturgico. E dunque doveva rispondere alla dignità, gravità e santità della liturgia pontificale, e ciò esigeva che vi fosse una schola capace di eseguirla a norma d’arte. Occorre inoltre notare, a proposito della polifonia moderna che, non diversamente da ciò che esigeva la polifonia sacra “alla Palestrina” sin dai tempi del concilio di Trento, essa doveva far percepire chiaramente e distintamente le parole dei testi liturgici cantati. Nessun canto poteva perciò essere eseguito durante il rito se non rispondeva alle leggi liturgiche e a quelle della stessa musica sacra nello spirito dell’enciclica Musicae sacrae disciplina. A vigilare, affinché queste regole fossero diligentemente osservate , c’erano i vescovi con la loro autorità locale affidata alla responsabilità della commissione diocesana di musica sacra. Una vigilanza particolare veniva effettuata sull’integrità dei testi non presi dalle Scritture e dal Messale, i testi cosiddetti “poetici”.

È in questo clima spirituale che nascono le due messe “pontificali” di don Allori e che gli oltre cinquanta cantori convenuti nell’armonico spazio architettonico della cattedrale di Iglesias nei giorni 4 e 5 agosto 2015 hanno intonato in ricordo del 30° anno della morte e del 64° anno di ordinazione sacerdotale del compianto sacerdote-musicista.

Qui di seguito si propone la registrazione live delle parti dell’ordinario della messa: Kyrie, Gloria, Agnus Dei (Missa Fulgens corona); Credo, Sanctus, Benedictus (Missa Ave verum). Un ordinario della messa completo che ha restituito alla cattedrale di Iglesias per una sera il fascino spirituale degli anni ’50 e 60’ del secolo scorso.

Queste due messe valgono il vero ritratto musicologico liturgico di don Allori, sottolineando in maniera esauriente ambiti e contenuti della sua poetica musicale. Una poetica che ha vissuto e può vivere ancora oggi – come è stato testimoniato dall’esecuzione delle due messe durante la veglia musicale del 4 agosto – nello spazio e nei respiri richiesti dal servizio liturgico della sua cattedrale. Le armonie “pontificali” composte da don Allori riescono a coniugare  il sapiente rigore liturgico dei testi prescritti per il rito pontificale  con gli accenti di un alto sentimento religioso  autenticamente popolare. Soprattutto nella messa Ave verum, si ravvisano quelle influenze proprie della musica “polivocale” tipica della Sardegna, caratterizzata da una emissione possente e chiara delle belle e pastose voci maschili.

Queste sonorità “locali”, create  da don Pietro Allori per la “sua” Cattedrale, appartengono a un tempo che non conosce tramonto e esprimono un ambiente liturgico-spirituale sempre attuale nella storia della diocesi sulcitana.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’elegante e ordinata navata della cattedrale di Iglesias, il 4 agosto 2015, per circa due ore, ha dunque raccolto le armonie destinate da don Allori alla comunità dei fedeli che frequentavano le messe pontificali in quegli anni per gustare quell’intensa esperienza religiosa che l’arte musicale sa rendere più trascendente quando i doni divini, lo studio e la dedizione, si intrecciano e si coagulano per rendere a Dio la lode più solenne e maestosa.

Bis orat qui bene cantat, ha scritto sant’Agostino e non semplicemente bis orat qui cantat. Don Allori ha testimoniato in tutta la sua vita quel bene.

Annunci

Discussione

I commenti sono chiusi.

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Privacy e cookies – Informativa per i lettori

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma di blogging WordPress.com.
Utilizzando questa piattaforma, gli amministratori, i redattori e gli utenti visitatori sono soggetti alle condizioni espresse dai Termini di Servizio e alla Privacy Policy di Automattic, ciascuno per la sua parte.

La piattaforma fa uso di cookies erogati per fini statistici e di miglioramento del servizio.
I dati raccolti sono visibili solo in forma anonima e aggregata secondo quanto stabilito da WordPress.com, e non si ha accesso ai dettagli specifici di accesso (IP di provenienza, o altro) dei visitatori.

Proseguendo nella navigazione sul sito si acconsente all'utilizzo dei cookies.

Per maggiore approfondimento, per dettagli sui cookies o per bloccarne l'installazione, prendere visione della Informativa sulla privacy e sull'utilizzo dei cookies.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: