Archivum Musicae, Coristi dell'Angelo, Note d'Archivio

Angelone

Ai concerti d’organo, in qualunque luogo si svolgessero, arrivavi non meno di mezz’ora prima.

Onoravi già così il tuo appuntamento con l’esecuzione, e la tua presenza indicava che essa era degna di essere seguita con l’attenzione dovuta sia per il programma sia per l’interprete.

img022

Angelo Marzatico, terzo da destra, in prima fila durante un concerto di Eduard Muller nella Cappella Sacro Cuore dell’Università Cattolica (1976).

Ma la tua disponibilità interiore a coinvolgerti nel clima di ciascun concerto riguardava non solo il programma musicale e il suo interprete ma anche l’ “affettività” ambientale che ansiosamente speravi sempre si creasse nel momento dell’ascolto. Perciò talvolta eri piuttosto insofferente nei confronti di quanti non riuscivano a concentrarsi nell’ascolto. Per te ogni concerto era momento autentico della tua vita vissuta con pienezza di significato e altissima emozione grazie alla bella musica.

La tua umanità era sempre scandita da una forte esigenza di autenticità. Ti sentivi te stesso quando esprimevi, dopo un concerto che ti era particolarmente piaciuto, tutta l’emozione che agitava in quel momento la tua anima. Avevi la capacità di fremere per tutta la bella musica. La capacità di fremere è la caratteristica più preziosa della nostra umanità. “Felice chi sa fremere” diceva Goethe. La tua vibrazione interiore ti consentiva di trasmettere, a chi ti attorniava alla fine di un concerto, il tuo vero “Essere” che significa anche saper sentire tutto  profondamente. Sei sempre stato dotato di una particolare sensibilità che ti guidava nel curare questi momenti importanti della tua esistenza.

Una voce interiore sollecita quanti ti hanno vissuto come vero amico a riconoscere il vero timbro della tua vita in uno stile ispirato al binomio “sincerità-semplicità”:  il binomio che contraddistingue l’arte vera di vivere, e al tempo stesso la capacità di esprimere la propria esistenza con la genuina fantasia dei grandi dell’Arte.

Grazie della tua amicizia. Ciao Angelone.

Angelo Marzatico (a sinistra sul fondo) con Hans Vollenweider, Gino Grazioli ed Enzo Corti

Oltre 40 anni di amicizia hanno caratterizzato i rapporti di Angelo Rosso con Angelo Marzatico. Ecco una significativa testimonianza: una foto trovata in Archivio del febbraio del 1975. Il primo da sinistra con i baffi è Angelo Marzatico, in mezzo il prof. Hans Vollenweider, organista della Grossmünster di Zurigo, dietro Gino Grazioli della Bottega Discantica e il M° Enzo Corti. Ci troviamo nella stanza di Angelo Rosso, allora studente universitario e organizzatore dei Concerti d’organo dell’Università Cattolica, (via Caminadella 13).

J.S. Bach, Grande fugue en sol mineur BWV 578 per organo
trascrizione per pianoforte di Tatiana Nikolayeva interpretata da Elizabeth Sombart


Uno dei brani di Bach più amati da Angelo Marzatico sia per organo che in trascrizione.

Angelo Francesco Marzatico, organista liturgico della chiesa milanese di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso per quasi cinquant’anni, si è formato organisticamente con il compositore e concertista Franco Castelli e l’organista Caterina Parodi, e, liturgicamente e spiritualmente sotto la guida di mons. Giacomo Mellera – maestro delle cerimonie del Duomo di Milano con gli arcivescovi Colombo, Martini, Tettamanzi e Scola – della Congregazione dei padri Oblati Vicari* residenti nel suddetto santuario mariano di corso Italia.

Insieme alla straordinaria sensibilità per tutta la bella musica, e di quella organistica in particolare, va sottolineato il suo generoso e costante impegno a rendere sempre più dignitose, sotto il profilo musicale, le liturgie del “suo” santuario. Ha indirizzato e incoraggiato verso lo studio della grande musica, strumentale e operistica, diversi giovani.

Durante la celebrazione delle esequie, il basso Carlo Malinverno e il soprano Chiara Ciurlia hanno voluto ricordare questo suo impegno intonando al ringraziamento del dopo Comunione il brano La Vergine degli Angeli tratto dall’opera La Forza del destino di Giuseppe Verdi (vedi il post La Vergine degli Angeli ti copra del suo manto).

* Caratteristica specifica della famiglia degli Oblati Vicari è la completa disponibilità dei membri all’Arcivescovo per quanto riguarda in particolare le “vicarie”, cioè la responsabilità temporanea di una parrocchia o di una comunità di fedeli; la conduzione pastorale di santuari diocesani e l’assunzione di qualsiasi altro incarico, che l’Arcivescovo ritenesse opportuno affidare loro nell’ambito della pastorale diocesana.

 

Annunci

Discussione

I commenti sono chiusi.

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Privacy e cookies – Informativa per i lettori

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma di blogging WordPress.com.
Utilizzando questa piattaforma, gli amministratori, i redattori e gli utenti visitatori sono soggetti alle condizioni espresse dai Termini di Servizio e alla Privacy Policy di Automattic, ciascuno per la sua parte.

La piattaforma fa uso di cookies erogati per fini statistici e di miglioramento del servizio.
I dati raccolti sono visibili solo in forma anonima e aggregata secondo quanto stabilito da WordPress.com, e non si ha accesso ai dettagli specifici di accesso (IP di provenienza, o altro) dei visitatori.

Proseguendo nella navigazione sul sito si acconsente all'utilizzo dei cookies.

Per maggiore approfondimento, per dettagli sui cookies o per bloccarne l'installazione, prendere visione della Informativa sulla privacy e sull'utilizzo dei cookies.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: