Attività

Mamma tott’amori

Festa di Maria assunta in cielo
(lunedì 15 agosto 2016)

Il Signore ascese al di sopra dei cieli e preparò un posto immortale alla sua carissima Madre: e colei che in terra egli aveva costituito Apostolo degli Apostoli, al di sopra degli astri, la costituì signora degli angeli e di tutti gli spiriti beati. Questa è dunque l’illustre festività nella quale la beatissima Vergine meritò di essere esaltata sopra i cori degli angeli e di giungere al di là di ciò che è possibile alla natura della nostra umanità, cioè al talamo celeste.
Erberto di Losinga († 1119), Sermone sull’Assunzione della beatissima Vergine Maria

Dall’Archivio “don Allori” di Gonnesa

La devozione per la Vergine assunta in cielo, in casa Allori, ha radici piuttosto profonde, e la stessa arte compositiva di don Allori ha riservato a questa festa mariana particolare attenzione, almeno analoga a quella delle sorelle Chiarina e Ermelinda che hanno preservato molti documenti e ricordi di tanta devozione. Fra questi ricordi vanno annoverati quei versi mariani in dialetto campidanese pubblicati nel Bollettino parrocchiale di Gonnesa nel 1954 e che costituiscono testimonianza della sensibilissima venerazione dell’intera popolazione del paese minerario per la Vergine Santa di cui ci piace rendere conto.

Fede semplice e fiducia nella Madonna sono state coltivate con perseverante devozione dalla famiglia Allori. Per questo motivo, il passaggio della “vergine dormiente” davanti a Casa Allori viene accolto con l’esposizione di un quadro raffigurante l’Assunzione” di un pittore anonimo (1904) che fu donato da don Allori alle sorelle Chiarina e Ermelinda intorno agli anni ’70 del secolo scorso. Essendo questo quadro “solare” e “glorioso” privo di cornice, ogni anno (come si evince dall’immagine sopra) viene preparata, sarebbe meglio dire “inventata”, una cornice floreale, con il concorso di più famiglie che abitano accanto a Casa Allori (Archivio inedito della famiglia) le quali raccolgono fiori e arbusti profumati dai loro piccoli giardini consentendo, all’ultimo istante, l’allestimento di un ornamento veramente naturale e profumato.

Fede semplice e fiducia nella Madonna sono state coltivate con perseverante devozione dalla famiglia Allori. Per questo motivo, il passaggio della “vergine dormiente” davanti a Casa Allori viene accolto con l’esposizione di un quadro raffigurante l’Assunzione” di un pittore anonimo (1904) che fu donato da don Allori alle sorelle Chiarina e Ermelinda intorno agli anni ’70 del secolo scorso. Essendo questo quadro “solare” e “glorioso” privo di cornice, ogni anno (come si evince dall’immagine sopra) viene preparata, sarebbe meglio dire “inventata”, una cornice floreale, con il concorso di più famiglie che abitano accanto a Casa Allori (Archivio inedito della famiglia) le quali raccolgono fiori e arbusti profumati dai loro piccoli giardini consentendo, all’ultimo istante, l’allestimento di un ornamento veramente naturale e profumato
(foto di Corrado Lenzu).

L’Archivio inedito “Don Pietro Allori” di Gonnesa continua a riservare sorprese riguardo a personaggi, paesaggi e storia locale. Dopo la pubblicazione di alcune fotografie esclusive presentate in diversi calendari, è la volta di alcune poesie dedicate alla Madonna da G. Antonio Fenu, noto, al tempo in cui era in vita, come “ziu Fenu”. Sono vere e proprie preghiere in dialetto campidanese dedicate alla bianca Madonnina di Gonnesa, la statua fatta collocare nel 1947 dall’allora parroco don Onorino Cocco in una grotta di pietra, stile Lourdes, che fu meta, durante il mese di maggio di alcuni decenni fa, di giornaliere e lunghe processioni che approdavano davanti alla statua della Madonna. Lo stesso parroco guidava la processione che si svolgeva in un clima di devozione e gioia tutta primaverile. Dopo la benedizione eucaristica, celebrata nella Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, iniziava la recita del santo Rosario che continuava lungo il percorso. Il canto gregoriano Tota pulchra es Maria, la predica del parroco e il canto finale Deus ti salvet Maria costituivano i momenti devozionali che la numerosa assemblea viveva con intensa religiosità davanti allo sguardo misericordioso e benigno della Vergine santissima. Il delicato profumo emanato dalle alte spighe di grano, ancora verdi nei campi intorno alla grotta, rallegrava quel clima di festa quotidiana, le grandi rose variopinte inebriavano gli animi.

È in questa atmosfera semplice e devota che dobbiamo collocare i versi dialettali sacri di “ziu Fenu”, il riservato falegname e costruttore di giocattoli natalizi che viveva lungo la piccola discesa delle scuole elementari del paese. Don Cocco era a conoscenza del fatto che il laborioso artigiano del legno si dilettava a scrivere versi poetici sulle pagine dei quaderni in uso nella scuola. Da qui l’idea di pubblicare sulla pagina del Bollettino parrocchiale le piccole liriche dialettali che “ziu Fenu” aveva dedicato a Maria.

Il Bollettino parrocchiale consisteva in una pagina, la quarta per la precisione, inserita nel settimanale religioso La Domenica pubblicato dai fratelli Paolini di Alba (Piemonte). L’ultima pagina veniva redatta da ciascuna parrocchia che riferiva, per lo più, alcune cifre riguardanti i nomi e il numero dei battezzati, dei matrimoni, dei funerali e delle messe in suffragio dei defunti. Don Cocco, tra le pieghe delle notizie, volle collocare i versi religiosi di Antonio Fenu, soprattutto quelli dedicati a Maria, a cui il sacerdote piemontese volle affidare la vita di fede della sua parrocchia soprattutto con la promozione di una particolare venerazione durante il mese di maggio.

Tanta devozione mariana della parrocchia gonnesina, sin dall’origine, venne vissuta intensamente anche da don Allori. Il ricordo di quella temperie religiosa lo porterà a comporre 31 laudi mariane per il mese di maggio su versi del gesuita padre Giuseppe Nesle, professore del Pontificio seminario regionale di Cuglieri. Un canto mariano a 1 o 3 voci per ciascun giorno del mese di maggio.

Nell’Archivio inedito “Pietro Allori” di Gonnesa sono undici i  numeri del Bollettino parrocchiale di Gonnesa in cui sono state pubblicate le preghiere o poesie mariane di G. A. F. – questa è la sigla posta dopo l’ultimo verso di ciascuna. Alcune sono senza tale sigla, e perciò  non si può affermare con assoluta certezza che siano tratte dal quaderno “riservato” del Sig. Fenu. Siamo però quasi certi che le preghiere con il titolo A Maria, anche quelle senza firma, siano scaturite dalle matita del falegname gonnesino. Tutti i numeri riguardano l’anno 1954, l’ultimo dell’attività pastorale a Gonnesa di don Onorino Cocco. I numeri e le date di questi bollettini sono: n° 18 (2 maggio), n° 19 (9 maggio), n° 22 (30 maggio), n° 23 (6 giugno), n° 26 (27 giugno), n° 29 (18 luglio), n° 33 (15 agosto), n° 35 (29 agosto), n° 36 (5 settembre), n° 37 (12 settembre), n° 44 (31 ottobre).

Gli archivi sono preziosi poiché “conservano per rinnovare”. Nel caso dell’Archivio di don Allori, esso ci aiuta a conoscere più profondamente i personaggi, le vicende, e soprattutto a conservare i più genuini valori che hanno segnato la vita quotidiana della comunità in cui viviamo.

È parso doveroso ricorrere ancora una volta all’Archivio di via Gramsci di Gonnesa non solo per ricordare l’arte musicale di don Allori ma anche l’alto apostolato mariano del parroco don Onorino Cocco, ispiratore della semplice ma limpida vena poetica religiosa di Antonio Fenu, “su maistu de linna de s’abbasciaredda de is scolas”.

Angelo Rosso

Fine ricamo di Roberta Argiolas (Iglesias 2015) in Casa Allori – Gonnesa

Fine ricamo di Roberta Argiolas (Iglesias 2015)
in Casa Allori – Gonnesa

A Maria

Oh! Cantu ses bella, Diva Maria,
Non mindi pozzu prandi ‘e Tiddu nai,
Incantau Ti miru, o Mamma mia,
Ma non mi basta sol’ a ti mirai;

T’emm’a boll’in eternu cuntemplai,
In eternu Ti tenni cumpangia,
E bollem’in su vers’un’armonia
De podi cust’affettu Ti mostrai.

Cantu ses bella, Mamma tott’amori,
Permittemi chi Ti ami, chi ti doni
Su spiritu, su coru e tottu cantu.

Est in mei de puru e prus santu.
Lassa ch’in custu sonnu m’abbandoni,
E cantu ses bella Tui, tanti T’adori.

G. A. F.

Parrocchia di S. Andrea Apostolo – Gonnesa
Bollettino arrocchiale – 2 maggio 1954 (n° 18)

Casa Allori addobbata per la processione dell'Assunta (15 agosto 2016, foto di Corrado Lenzu)

Casa Allori addobbata per la processione dell’Assunta
(14 agosto 2015, foto di Corrado Lenzu)

A Maria

Salve Regina e Mamma piedosa,
Vida ses nostra eterna, e ses dulzura
E speranza, de s’anima segura
Chi Ti pregat cun Fidi fervorosa.

A tui supplicaus mamm’amorosa,
Tristus Fillus di Eva po natura,
in custa valle prena de bruttura
Asculta sa boxi nostra lamentosa.

O abogada santa is ogus Tusu
Misericordiosissimus cunvergi
A custa umanidadi sofferenti.

Su Fruttu de su sinu Tu Gesusu
Fazzat sa grazia Sua su nos’aspergi,
Mamma Maria pia dulci clementi.

G. A. F.

Parrocchia di S. Andrea Apostolo – Gonnesa
Bollettino parrocchiale – 9 maggio 1954 (n° 19)

Pietro Allori, Memorare AP 148 da 31 Laudi mariane a 3 voci miste (1961); versi di Giuseppe Nesle S.J.;
Coro dell’Università Cattolica diretto da Angelo Rosso; registrazione: Cappella Sacro dell’Università Cattolica di Milano (1997)

Testo:
Ricordati, Madre pietosa,
giammai si udì al mondo narrare
che possa la spe’ naufragare
riposta dell’anima in Te.

A te, Vergin santa, io vengo
da tale fiducia sorretto,
pentito battendomi il petto
e sosto fidente ai tuoi pie’.

Ognuno che corre al Tuo altare,
soccorso e salvezza implorando,
ritorna tue grazie cantando,
tuoi mille materni favor.

O Madre del Verbo divino,
accogli la voce di un figlio,
che piange sperduto in esilio,
e anela raggiungere il ciel.

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