Attività

Il dovere di far memoria

È giunto, almeno per me, il momento di volgere lo sguardo ai tanti “amici della musica” che in questi ultimi dieci anni hanno concluso il loro cammino terreno e già assaporano la bellezza della vita totale. In vera comunione con questi amici scomparsi, soprattutto nei giorni in cui il calendario liturgico commemora tutti i defunti, si avverte l’esigenza di riandare con la memoria a quegli spazi di esperienza comune costituiti dall’ascolto praticato coerentemente per anni dei concerti d’organo a Milano. Questi spazi di esperienza comune, con il loro carico morale, ci riconducono, attraverso la memoria, a quei momenti d’ascolto facendoci vivere – come dice sant’Agostino – il presente del passato. Spazi che dunque ci permettono di raccontare semplicemente quanto vissuto in “compagnia” della musica organistica.

Franzjosef Maier

Franzjosef Maier

Un noto aforisma recita che la musica crea l’amicizia e l’amicizia crea la musica. Il piacere della musica sulla terra è dato da emozioni, ricordi, sensazioni… orizzonti di vita. L’ascolto comune della grande musica ci fa percepire ciò che la nostra anima detta, coinvolgendoci in un clima di speranza e fiducia nell’esistenza umana. È per questo motivo che elecando semplicemente i nomi dei nostri amici scomparsi, avvertiamo un senso più pieno e profondo della nostra esistenza: prof. Wilhelm Krumbach, S.E. mons. Giovanni Volta, padre Vittorino Johannes, padre Bruno Masala, mons. Luciano Migliavacca, Enrico Sormani, dott. Dino Barbavara, Werner Weiler, Erhard Andreas, i maestri Ernesto Tamagni e Duilio Bonsignori, gli organisti-amici  Hannes Meyer e Luigi Toja, Peter Schwarz organista e Kantor nella Kaiser-Friedrich-Gedächtnis-Kirche di Berlino, prof. Carlo Annoni, l’architetto Marco Zanoni, Angelo Marzatico, le sorelle Bagnaschi e infine il grande violinista barocco tedesco Franzjosef Maier. A questi nomi (di una lista certamente incompleta, chiedo sin d’ora scusa per eventuali dimenticanze), voglio aggiungere quello di Domenico Deiana, proprietario del Ristorante Da Giordano il Bolognese di corso Genova a Milano.

La memoria ce li fa ricordare ciascuno al loro posto e dediti con la più totale convinzione al loro ruolo: la sapienza musicologica e la severità interpretativa di Wilhelm Krumbach; le parole sempre illuminanti e incoraggianti degli interventi prima dei concerti di mons. Giovanni Volta; l’eloquio affascinante negli scritti critico-musicali di padre Vittorino Johannes; l’entusiasmo travolgente del padre benedettino Bruno Masala per le interpretazioni organistiche del prof. Krumbach e per il virtuosismo esecutivo alla pedaliera di Alessio Corti a San Pietro di Sorres; l’ammirazione genuina di Enrico, ostiario della basilica di S. Ambrogio, al termine delle liturgie solenni suggellate “in organo pleno” dai grandi interpreti; la dedizione per ogni buona riuscita universitaria del direttore Dino Barbavara; la cultura e il sostegno organizzativo ai concerti “luterani” rispettivamente a Milano e a Königsberg di Werner Weyler e Erhard Andreas; le penetranti interpretazioni e la frequentazione “arguta” dei concerti da parte del maestro Ernesto Tamagni, organista allievo della bella tradizione musicale milanese dell’Istituto dei ciechi; l’eccitazione e la sensibilità del maestro Duilio Bonsignori per particolari brani eseguiti alla Chiesa Cristiana Protestante; le sottolineature critiche, spontanee ma sempre ‘mirabili’, del prof. Carlo Annoni; l’ironia e la sagace ammirazione di Marco Zanoni per pagine organistiche impegnative di Bach e Reger; il forte coinvolgimento emotivo ma sempre commisurato dell’onnipresente Angelo Marzatico; la raffinata attenzione per tutta la musica barocca, compresa quella organistica, delle sorelle Bagnaschi. È poi doveroso ricordare i tanti concerti eseguiti da Luigi Toja agli esordi degli Amici della Musica. Con le esecuzioni del maestro di Rho sull’organo Tamburini della Cappella Sacro Cuore sono iniziati nel 1973  i concerti d’organo della Cattolica. Di quel primo periodo mi piace sottolineare l’eleganza alla consolle di Luigi Toja nei concerti Bach-Vivaldi e le virtuosistiche Triosonate di Hannes Mayer. L’allora organista di Arosa era sempre pronto a venire a Milano per suonare o anche semplicemente per celebrare con la buona tavola un’amicizia nata in quel lontano 1973. E a tavola tutte le persone qui ricordate (e molte altre ancora) si sono attardate più volte e sempre volentieri al Bolognese, dove il vero interprete di innumerevoli serate conviviali tra maestri e musicisti fu, per oltre vent’anni, il signor Domenico, uomo generoso, dal carattere volitivo, mosso sempre dal desiderio di realizzare una buona comunione tra i commensali con piatti squisiti. Senza uno spazio così accogliente ed entusiasta del bel vivere a tavola – predicato e praticato dal proprietario del Bolognese – l’esperienza puramente musicale dei concerti organistici all’Università Cattolica da sola non avrebbe suscitato il desiderio di voler rivivere “quei” momenti non appena se ne fosse presentata l’occasione.

Un particolare ricordo intendiamo però oggi riservare al grande violinista barocco Franzjosef Maier (nato il 27 aprile 1925 a Memmingen e scomparso il 16 ottobre 2014 a Bergisch Gladbach).

Insieme al prof. Krumbach è stato uno straordinario interprete di ben tre concerti in Università Cattolica incantando con il suo violino preferito “Gagliano” (1740) dal colore arancio dorato macchiato – gli strumenti della famiglia napoletana Gagliano sono ottimi sotto tutti i punti di vista – il numerosissimo pubblico venuto ad ascoltarlo nei Chiostri del Bramante (10 luglio 1990)[1] e in Aula Magna (24/25 aprile 1993)[2].

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Cordialità e fascino è quanto ha sempre suscitato questo splendido e inimitabile musicista. Costantemente sorridente e pronto a riconoscere e apprezzare, da vero e grande Konzertmeister qual era, le più piccole sottili virtù dei vari strumentisti del suo Collegium Aureum che dirigeva con il ruolo di primo violino. Ne è prova il Larghetto dal Quintetto di Mozart che state ascoltando. Sì, affascinante soprattutto quando raccontava come aveva ritrovato i magnifici violini della sua straordinaria collezione che usava per le partiture scritte per violino “scordato”, in particolare per l’esecuzione dei Misteri del Rosario (Die Rosenkranz) di Heinrich Ignaz Franz von Biber (Wartenberg, 12 agosto 1644 – Salisburgo, 3 maggio 1704).

In Germania, nell’ambito delle decennali edizioni delle Fränkische Orgeltage – rassegna fondata dal prof. Krumbach: una settimana di concerti d’organo con la partecipazione di numerosi altri interpreti di strumenti solisti – ho avuto modo di ascoltare tante mirabili interpretazioni del prof. Maier, tra cui la celebre Passacaglia per violino solo di Biber, in quel gioiello di chiesa barocca isolata nella campagna che è Maria Limbach. Alla fine del concerto i musicisti presenti si riunivano per un brindisi nella casa del pastore luterano Hans Schreiber a Hellingen nei pressi di Königsberg (Franconia/Baviera). Durante quei momenti la presenza del prof. Maier suscitava particolari interessi musicali di cui ho fatto tesoro. Ma non si parlava solo di musica: tra le sue passioni anche quella del volo, condivisa con uno dei suoi figli, pilota d’aereo per Lufthansa.

A Milano è venuto spesso alla guida del Collegium Aureum, quando a interpretare alcune Cantate di Bach la Società del Quartetto chiamava il Tölzer Knabenchor, un coro di voci bianche originario della città di Bad Tölz, in Alta Baviera, di fama internazionale.

Ricordo che una delle sue ultime presenze a Milano è stata nella basilica di S. Vincenzo in prato, tra le chiese di più antica fondazione a Milano (sec. IX-XI) con una acustica congrua alle cantate prescelte: le Cantate di Weimar Weinen, klagen, sorgen, zagen BWV 12, Ärgre dich, o Seele, nicht BWV 186, O heilges Geist und Wasserbad BWV 165, Herz und Mund und Tat und Leben BWV 147.

Mi stupiva sempre la perfetta intonazione del suo violino ottenuta facendo nascere il suono con una naturalezza davvero impensabile. Dopo l’esecuzione effettuata dal Coro dell’Università Cattolica del mottetto a cappella di Felix Mendelssohn Herr, nun lässest Du (Ora lascia o Signore che il tuo servo, concerto del 25 aprile 1993), mi disse che lui trovava perfetta e mirabile l’intonazione del Coro e che il suono risultava costantemente naturale.

Il mio grazie a questo straordinario interprete, cui voglio associare il prof. Wilhelm Krumbach, è davvero riconoscente e pieno d’affetto. Il suo esempio per me fa parte di quello spazio musicale di esperienza comune, con il suo carico morale da ricordare e testimoniare con tutta la lealtà richiesta dall’esempio del grande violinista tedesco.

Santuario di Maria Limbach (Franconia/Baviera)

Santuario di Maria Limbach (Franconia/Baviera)

[1] “Musica nei Chiostri del Bramante” – XVIII stagione artistica (1990/1991) a cura degli Amici della Musica dell’Università Cattolica, direttore artistico: Angelo Rosso. Tema della stagione: Virtuosismo musicale e contemplazione estetica nel Chiostro, interpreti partecipanti Franzjosef Maier, violino barocco, Wilhelm Krumbach, Truhenorgel (organo cassapanca); Raffaele Trevisani, flauto, Luisa Prandina, arpa.

[2] “Giornata per l’Università Cattolica 1993” – XX stagione artistica (1992/1993) a cura del Coro dell’Università Cattolica diretto da Angelo Rosso. Tema dei due incontri musicali: Trattenimenti armonici da camera: musiche per violino e organo di Johann Sebastian Bach e di suoi contemporanei italiani e tedeschi (24 aprile, ore 21) e Polifonia vocale e strumentale per un Vespro di Domenica (25 aprile, ore 17). Interpreti partecipanti: Franzjosef Maier, violino barocco, Wilhelm Krumbach, Truhenorgel (organo cassapanca), Coro dell’Università Cattolica, Stefania Brizzolara, soprano.

Wolfgang Amadeus Mozart, Quintetto per clarinetto K581 in la maggiore: Larghetto, Hans Deinzer, clarinetto, membri del Collegium Aureum diretti da Franzjosef Maier; registrazione 1976, Sala della caccia, Schloß Schwetzingen, © 1990 harmonia mundi

Tommaso Albinoni, Sonata VI in la minore per violino e basso continuo: Grave.Adagio – Allegro, Franzjosef Maier, violino barocco; Wilhelm Krumbach, Truhenorgel; registrazione live, 24 aprile 1993, Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano

Felix Mendelssohn, Herr, nun lässest Du, Coro dell’Università Cattolica diretto da Angelo Rosso; registrazione live, 23 giugno 1998, basilica di Sant’Ambrogio, Milano

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