Note d'Archivio, Pietro Allori

Sempre a proposito della festa di S. Cecilia celebrata il 22 novembre 2016 nella Chiesa Parrocchiale di Gonnesa

In un Frammento pubblicato sulla Gazette Musicale il 14 aprile 1839, il grande compositore ungherese Franz Listz

osservando a Bologna il celebre dipinto di Raffaello “Estasi di Santa Cecilia, di cui abbiamo già dato conto sul numero 40 di domenica 20 novembre del nostro giornale, così annotava:

[…] Mi sarebbe difficile, anzi impossibile, farvi comprendere quello che provai trovandomi d’improvviso in presenza di questa magnifica tela, in cui il genio di Raffaello ci appare in tutto il suo splendore. […] Non so, come una incantevole espressione della forma umana, in ciò che ha di più nobile, di più ideale, come prodigio di grazia, di purezza, d’armonia; poi, allo stesso tempo, e senza alcuno sforzo d’immaginazione credetti di riconoscervi un simbolismo ammirevole e completo dell’arte della musica […].

Questa ulteriore riflessione sulla Santa Cecilia di Raffaello a cura di Franz Listz (1811-1886) ci aiuta a comprendere ancora meglio l’importanza che riveste la figura della santa vergine romana per quanti perseguono un alto ideale artistico musicale e spirituale per lodare Dio.

Abbiamo scelto questa riflessione, dunque, come idea-forza dei vari momenti della festa della musica celebrata anche quest’anno – martedì 22 novembre 2016 – nella Chiesa parrocchiale di Gonnesa, e caratterizzata come d’abitudine ormai, da una bella liturgia in canto, vissuta con intensa devozione dai tanti parrocchiani convenuti appositamente per onorare Santa Cecilia patrona della musica e dalla ormai tradizionale visita in Casa Allori dopo la Santa Messa.

La celebrazione eucaristica, presieduta da don Francesco Lai, musicista, organista titolare della Cattedrale di Iglesias, è stata resa solenne dalle composizioni sacre di don Pietro Allori cantate dal Gruppo vocale “don Allori” di Iglesias e dai mirabili suoni dell’organo “Gaet. Cavalli” (1901).

Durante l’omelia, il giovane parroco di Nebida ha posto l’accento sull’importanza della buona musica sacra – è buona la musica sacra composta con vera genialità – che ha il compito di risvegliarci dal torpore spirituale al quale l’uomo contemporaneo sembra essersi abituato, e appare sempre più propenso ad inseguire le “vuote sirene” della musica facile e assai spesso banale.

Il cristiano, deve “cantare a Dio con arte” (S. Agostino), e quando lo fa è l’uomo della speranza, che attende vigile la venuta dello Sposo-Gesù (Parabola delle Vergini prudenti) e innalza il suo canto a Dio con cuore trepido e con vera fede come quella testimoniata, dalle vergini sagge che controllano che l’olio nella lampada sia sempre abbondante: olio della carità che è costituito dall’esercizio delle buone opere.

E quanto siano state buone le opere compiute da don Allori – ha soggiunto don Lai – per farci risvegliare dal torpore spirituale, lo testimoniano le sue armonie, ovvero le sue belle composizioni di musica sacra che sentiamo innalzarsi ormai da diversi anni, durante la Messa in onore di S. Cecilia, qui nella Chiesa di Gonnesa dove don Allori ha esercitato il suo ministero sacerdotale e musicale.

Al termine della Messa il parroco don Dionigi ha benedetto l’iscrizione apposta dalla Parrocchia di Gonnesa sull’organo a ricordo dell’arte compositiva di don Allori.

Più tardi, Casa Allori ha accolto, come da tradizione, quanti hanno a cuore il luogo in cui don Allori è nato. Casa Allori, nel suo arredo sobrio, semplicemente impreziosito dai finissimi ricami di Roberta Argiolas e da altri piccoli oggetti allestiti in alcuni laboratori artigianali di Alghero e Iglesias, ha riservato quest’anno uno spazio singolare al quadro di Santa Cecilia, opera di padre Bonifacio monaco-pittore di San Pietro di Sorres realizzato per don Allori. La descrizione dei dettagli della tela, seguita da alcune composizioni pianistiche sul pianoforte che fu di don Allori, eseguite da don Francesco Lai hanno fatto da preludio alla declamazione della preghiera del pittore Bonifacio, la cui profonda religiosità ben si amalgama con le riflessioni di Liszt sempre desideroso di affermare con la musica il suo sentimento religioso nutrito di quella bellezza colta con assoluta immediatezza nella Santa Cecilia di Raffaello.

Casa Allori, via Gramsci 158 Gonnesa Angelo Rosso, mentre illustra la simbolicità degli oggetti poggiati sulla scrivania che fu di don Allori: sul cuscino ricamato una catena finemente lavorata con la medaglia di Santa; sul leggio pagina dei “Goggius di Santa Cecilia”; un rametto di corallo lavorato ad Alghero, iconografia religiosa segno di protezione divina; la reliquia di Santa Barbara appartenuta a don Allori

Casa Allori, via Gramsci 158 Gonnesa
Angelo Rosso, mentre illustra la simbolicità degli oggetti poggiati sulla scrivania che fu di don Allori:
sul cuscino ricamato una catena finemente lavorata con la medaglia di Santa;
sul leggio pagina dei “Goggius di Santa Cecilia”;
un rametto di corallo lavorato ad Alghero, iconografia religiosa segno di protezione divina;
la reliquia di Santa Barbara appartenuta a don Allori

“Preghiera del Pittore Bonifacio “

O Dio, nostro Padre,
tuoi sono il cielo e la terra
con tutte le meraviglie
che hanno ispirato i grandi artisti alla poesia,
alla musica, alla Pittura.

O Dio creatore dell’universo,
al centro dello splendore delle tue opere
hai posto, come a tua immagine, la persona umana,
con straordinarie possibilità creative
e tremende responsabilità.

Tu, Dio nostro, conosci tutto
e vedi la mia ammirazione
per le bellezze della natura da te creata
e per quelle costruite dall’umanità.

La tua sapienza infinita
mi guidi a cogliere qualche fiore
delle innumerevoli bellezze da te disseminate
nel mondo intorno a me.


Illumina la mia sensibilità,
rafforza la mia tecnica,
perché la mia ricerca
nello splendore della tua Bellezza
dia lode a te,
sommo ordinatore dei colori-luce
e dell’armonia delle forme.

Dammi aiuto, Padre onnipotente,
perché i miei quadri siano di Benedizione e gioia nelle case.
Te lo chiedo per Cristo tuo Figlio Gesù,
nostro Maestro e Redentore,
con Maria sua e nostra Madre 

Padre Bonifacio (Lorenzo) Salice osb

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