Archivum Musicae

Un silenzio musicale per la Vigilia di Natale

Siamo alla Vigilia di Natale, alla sera…

Ormai il frastuono del consumismo sempre più sconsiderato sta scemando e affiora una certa nostalgia di realtà silenziose legate ai ricordi tradizionali e a memorie di persone care. Gli appassionati e i cultori della grande musica, in queste ore, non disdegnano di ascoltare pagine sublimi che celebri compositori hanno scritto per rendere particolarmente intenso e affettuoso il momento della Vigilia di Natale.

Al nome di Antonio Vivaldi essi associano immediatamente opere come Le stagioni, per quanto concerne la musica strumentale d’insieme, e il Gloria per la musica sacra.

Certo, stiamo parlando di un musicista di enorme talento le cui composizioni esprimono generalmente doti di estro e alta invenzione. Al dono di una eccezionale vitalità musicale fa riscontro un modo calmo e sereno nell’incedere  del ritmo per esprimere, nei movimenti lenti, una intensa affettuosità attraverso suoni dai colori tipicamente “veneziani” sempre affascinanti.

Quella di Vivaldi è una musica che crea particolari stati d’animo sottoponendo gli ascoltatori, sia a livello singolo, sia a livello di grande pubblico, a forte tensione emotiva.

Nel 2002, trovandomi a Lipsia per ascoltare  alcune Cantate di Johann Sebastian Bach eseguite nella chiesa di San Tommaso dal Thomanerchor, ho potuto vivere personalmente tale tensione emotiva. In quel frangente ho avuto modo anche di ascoltare il Largo del Concerto per due violoncelli e orchestra di Vivaldi RV 531 nella Marktplatz (piazza del Mercato) di Lipsia. Si, proprio in quella stessa piazza dove durante gli anni trenta del Settecento, Johann Sebastian Bach  faceva eseguire, alla presenza della coppia reale e per onorare la dinastia sassone, particolari concerti strumentali.  Quel fascino tutto veneziano del Prete rosso mi è apparso ancora più intenso, in grado di generare un incredibile profondo silenzio in un immenso pubblico che si è lasciato appassionare da una giovane violoncellista del Gewandhausorchester Leipzig in dialogo con il sempre raffinato e imprevedibile vocalist Bobby McFerrin. Il violoncello, si sa, tra tutti gli strumenti, è quello che produce il suono più simile alla voce umana – da qui la scelta di rendere vocale, da parte di Bobby Mcferrin,  la parte di uno dei violoncelli – : un suono capace di esprimere la speciale disposizione del cuore umano tanto nel sogno quanto nella realtà, e quella poesia che dà la preferenza al presagire piuttosto che al sapere: ovvero quella poesia che sorride e canta anche tra le lacrime. La melodia commovente del Largo ha certi incisi che ricordano le canzoni da strada tipiche dell’anima veneziana. Ma è l’elemento acqua che in questo Largo entra a far parte della musica. L’andamento sembra evocare il  gesto calmo del remo di un gondoliere e una canzone da battello, una serenata nostalgica, quasi una meditazione immersa nell’incantata e un po’ mesta atmosfera vespertina veneziana.

Bobby McFerrin dirige la Gewandhausorchester Leipzig

 Durante quel Largo regnava un profondo silenzio, un silenzio che è possibile rivivere, ascoltando la registrazione di quel momento, alla Vigilia di Natale: circa quattro minuti di “silenzio musicale” per prepararci alla nuova nascita del Bambino di Betlemme.

Dum medium silentium: “mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, venne a noi.”

Così la liturgia del Natale sottolinea che tutte le visite di Dio, nel mondo, nelle anime, nella storia umana sono precedute da un tempo di silenzio per offrirci la possibilità di essere pronti ad accogliere il Signore.

Al silenzio, soprattutto nell’iconografia artistica, troviamo spesso associata la coralità degli Angeli che intonano suoni intessuti di silenzio.

Silenzio, bellezza, purezza di suoni: è questa la nostra lode personale che possiamo rendere a Dio e che possiamo vivere alla Vigilia di Natale ascoltando il magnifico Largo di Vivaldi sia nella versione classica (Tortelier), sia in quella a noi più contemporanea e felicemente “trasgressiva” di Bobby McFerrin che state ascoltando.

Auguri di Buon Natale!

Antonio Vivaldi, Largo, dal Concerto in sol minore per due violoncelli e orchestra RV531

Summer Night Music 2002 – Spirits of Music
Open air at the Marktplatz Leipzig, Germany
Bobby McFerrin
Veronika Wilhelm, violoncello
Gewandhausorchester Leipzig

Maud e Paul Tortelier, violoncello
London Mozart Players
direttore: Philip Ledger

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