Attività

Quando il vespero ruba le ultime luci

Prendo in prestito una bella immagine della poetessa iglesiente Giovanna Mossa Trincas per intitolare queste riflessioni estive e nostalgiche, a partire dalle sublimi penombre della chiesa di san Francesco di Iglesias (sec. XIV): qui, soprattutto al vespro, si crea quel clima di spiritualità proprio degli spazi monastici conventuali, laddove la preghiera personale del credente si compenetra con il “suono” del silenzio protetto dalle possenti mura della chiesa.

Questo spazio, che custodisce gelosamente le voci più interiori di un mondo antico, e ispira affetti religiosi spontanei e genuini, soprattutto in chi l’ha vissuto sin da ragazzo con zelo e perseveranza, fa sempre emergere un’ansia nostalgica per le antiche esperienze di preghiere e per tutte quelle riflessioni personali “riservate”, intese come viaggi dentro se stessi alla ricerca delle ragioni del proprio credere e del proprio sperare nella bontà divina.

«La bella e mistica atmosfera vespertina della chiesa immersa nel silenzio della sera di un giorno feriale: la chiesa di San Francesco a Iglesias è luogo di ricordi. Mi torna in mente quando da liceale, durante una S. Messa per la scuola, in una mattina di marzo, suonai sull’organo Hammond – voluto dal “mitico” francescano padre Luigi – una Elevazione per organo [il brano in sottofondo] nella serena tonalità di si bemolle maggiore di Auguste Larriu (1840 – 1925), commuovendo persino lo scontroso e apparentemente imperturbabile preside Enrico Serra. Suoni carezzevoli e moderni, ottenuti grazie alla sapiente registrazione di padre Luigi, che aveva acquistato quell’organo così insolito nel clima semplice e tradizionale di una chiesa conventuale, perché poteva produrre suoni vicini alla sensibilità dei giovani “sognanti” degli anni ’60 [1]. Una emozione che ritorna tutte le volte che entro in questa chiesa, più forte di quella provata nell’ottobre del 1986, durante la prima commemorazione ufficiale di don Allori a un anno dalla morte. Sull’organo Cavalli di Gonnesa quel brano, tratto dal secondo volume di Les harmonies paroissiales a cura dell’Abbé H. Delepine, rendeva ascetico il momento dell’elevazione. Sull’organo Hammond lo stesso brano, nel clima mattutino e tutto feriale della chiesa conventuale dedicata al santo di Assisi, diventava una brezza primaverile che disponeva l’animo giovanile alla quiete. Il gioco delle luci, l’eco dei passi di chi entra nella chiesa e avverti la nostalgia della sera “quando il vespero ruba le ultime luci”» (vedi l’articolo Iglesias e Gonnesa, la festa della musica 2011).

La cantoria della chiesa di san Francesco a Iglesias

In questa atmosfera umana e intensamente spirituale il pensiero va a don Allori, che in questa chiesa e nella sua bella cantoria, accogliendo l’invito dei monaci, ha suonato per molti anni soprattutto durante la memoria del transito di san Francesco al 3 di ottobre, accompagnando i canti “francescani” tipici per l’occasione: brani tratti dal Trittico francescano di Licinio Refice (autore assai stimato da don Allori) e Il Cantico delle creature del padre francescano Gian Domenico Stella.

Il caso ha voluto che nello scrivere queste riflessioni d’estate, mi sia imbattuto in un video su YouTube, realizzato da un caro amico in una splendida chiesa campestre francese. E abbia ritrovato la stessa intensità di espressione e il clima spirituale che ho tentato di descrivere in queste righe.

La chiesa di Saint Martin de Chapaize (XI sec.), in Borgogna

«Quando si entra nella chiesa di Chapaize presso Cluny, in Borgogna, tre navate di romanico perfetto e disadorno, sormontate da un campanile del decimo secolo, accade un fenomeno che ho riscontrato non solo in me ma in tanti che ho avuto la ventura di accompagnare: ci si sente a casa, come se ci fossimo stati da sempre. Perché un posto del genere, schivo e al contempo maestoso, isolato ma nel contesto della campagna più ridente e dissodata da secoli di monachesimo, appartiene semplicemente alle nostre radici comuni. Che lo sappiamo o no, siamo “passati” da lì. E pregare, soprattutto cantare in un luogo tanto raccolto e di rispondenza sonora straordinaria, mette in contatto con le generazioni passate, con la Storia “vera”, della gente, in definitiva con l’Eterno. Il cristiano ne esce grato a Dio, il non credente ne resta ad ogni modo indefinibilmente colpito e come interrogato».

Ringrazio Stefano Torelli per queste righe e per la sua tenacia nel coltivare attività e riflessioni alle quali i più hanno rinunciato.

[1]  Siamo nel 1962 e anche a Iglesias gli studenti  liceali dell’ultimo anno, nell’organizzare alla vigilia dell’Epifania il veglione delle matricole presso il Bar “Cossu”, privilegiano ritmi e sonorità d’oltreoceano: come questa Summertime eseguita all’organo Hammond da Rhoda Scott. Un buon esempio di quei suoni “liquidi” che hanno affascinato generazioni e contribuito al successo dello strumento.

August Larriu, Élévation, da Harmonies Paroissiales a cura dell’abate Henri Delépine (2 agosto 2017 – harmonium Tubi  [anni ’40] della chiesa parrocchiale di Carnate – registrazione: ing. Sandro Borsa)

Annunci

Discussione

I commenti sono chiusi.

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Privacy e cookies – Informativa per i lettori

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma di blogging WordPress.com.
Utilizzando questa piattaforma, gli amministratori, i redattori e gli utenti visitatori sono soggetti alle condizioni espresse dai Termini di Servizio e alla Privacy Policy di Automattic, ciascuno per la sua parte.

La piattaforma fa uso di cookies erogati per fini statistici e di miglioramento del servizio.
I dati raccolti sono visibili solo in forma anonima e aggregata secondo quanto stabilito da WordPress.com, e non si ha accesso ai dettagli specifici di accesso (IP di provenienza, o altro) dei visitatori.

Proseguendo nella navigazione sul sito si acconsente all'utilizzo dei cookies.

Per maggiore approfondimento, per dettagli sui cookies o per bloccarne l'installazione, prendere visione della Informativa sulla privacy e sull'utilizzo dei cookies.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: