Attività

L’incanto di don Allori per l’Unda maris dell’organo di Gonnesa

Giovedi 22 novembre 2018 la Parrocchia e il Comune di Gonnesa celebrano il decennale della Festa di santa Cecilia patrona della musica, su iniziativa di Casa Allori.

Un appuntamento ormai tradizionale legato al nome di don Pietro Allori, insigne compositore che ha curato la sua formazione sacerdotale e plasmato la sua arte musicale nella chiesa parrocchiale dedicata a sant’Andrea apostolo, prima di essere nominato, nel 1954 dal vescovo mons. Giovanni Pirastru, organista e maestro di cappella della cattedrale di Iglesias.

Un appuntamento che è anche occasione per vivere, durante la Messa in onore di  santa Cecilia (alle 17.30), l’ascolto di pagine musicali sia corali sia organistiche di rilevante pregio artistico. Il brano d’inizio “avanti la Messa” di quest’anno è dedicato all’organo, eccellente strumento installato nel 1901 dalla casa organaria “Gaet. Cavalli” di Lodi sul quale e per il quale don Allori ha creato i suoi primi brani strumentali. Si tratta di una Elevazione per organo scritta il 28 agosto del 1983 che fa parte di una raccolta di 10 composizioni strumentali, composta a Iglesias ma pensata come omaggio alle schiette ed eleganti sonorità proprie dell’organo di Gonnesa di cui don Allori aveva, nella sua formazione, interiorizzato il  sapore autenticamente liturgico e il suono ben definito soprattutto del Principale 8’ secondo la tradizione tipicamente italiana.

Ma don Allori è stato sempre prodigo di elogi per i registri dolci di questo strumento: il flauto 4’ in particolare definito come registro molto dolce nella sua relazione tecnica sullo stato dell’organo di Gonnesa del marzo 1977, e soprattutto l’Unda maris[1] la cui denominazione tradisce già il senso per un suono legato all’eco che riverbera dal mare. D’altronde, avendo vissuto la sua fanciullezza a Gonnesa, don Allori aveva assimilato quel suggestivo rumore distante di mare “grosso”, burrascoso, che durante certe notti di assoluta calma di vento proviene da Fontanamare. La riproduzione all’organo di quel  suono suggestivo, profondo e un po’ melanconico, è presente nel brano dell’Elevazione per organo che state ascoltando in sottofondo. Del resto è piuttosto agevole osservare, anche solo scorrendo i titoli del intero catalogo delle opere di don Allori, quanto la sua ispirazione poetica abbia avuto come fonte i più autentici sentimenti della realtà in cui visse.

La relazione sull’organo concludeva così : “Quando si potranno ascoltare nuovamente le voci di quest’organo, l’unico organo veramente artistico rimastoci nel Sulcis – Iglesiente?” Il Comune e la Parrocchia di Gonnesa di piena intesa si stanno adoperando affinché, il prima possibile, l’auspicio di don Allori, come già si verificò nel 1990, possa esaudirsi.

Anche la mia vocazione musicale è legata inscindibilmente all’organo “Gaet. Cavalli”. Perciò ho sempre seguito le travagliate vicende dell’organo della parrocchia di Gonnesa pur vivendo a Milano da oltre cinquant’anni. Ho sorvegliato, per incarico del Comune, i lavori d’intervento sullo strumento del 1990 e ho sempre colto qualsiasi occasione per far risuonare le “belle voci” dell’organo di Gonnesa sia durante liturgie celebrative solenni, sia durante le messe d’esequie di tanti amici che purtroppo hanno raggiunto, spesso prematuramente, la Casa del Padre, sia effettuando delle registrazioni su cd che ho poi affidato al parroco e al sindaco in occasione della dedicazione della piazza a don Allori (27 maggio 2017).

Una nuova pubblicazione – quella riguardante la registrazione integrale in cd del concerto d’inaugurazione dell’intervento del 1990 (3 novembre) con il celebre organista Wilhelm Krumbach, vero estimatore di don Allori – verrà messa a disposizione dall’Archivio musicale di Milano proprio in occasione del decennale di santa Cecilia a Gonnesa.

[1] Si tratta di un registro oscillante di 8′, dal timbro flautato, che compare per la prima volta negli organi della Germania del sud nel XVII secolo ed è costituito da due canne d’organo uguali, una delle quali, però, accordata leggermente calante rispetto all’altra. Facendole suonare contemporaneamente, lo sfasamento fra le due frequenze produce un particolare fenomeno fisico chiamato battimento, il quale genera il caratteristico effetto “ondeggiante” del suono.

Pietro Allori, Elevazione per organo in do maggiore AP 1142 (organista: Angelo Rosso – Gonnesa, 2 settembre 2011)
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