Attività

Le vere amicizie

In margine alla morte di un grande e leale amico

Nella sua Filotea san Francesco di Sales esorta al grande amore dell’amicizia e raccomanda di non avere per amici se non quelli con cui trattiamo di cose virtuose. Quanto più squisite saranno le virtù con cui gli amici si fermano a parlare, tanto più perfetta sarà la vostra amicizia.

Mentre l’Archivio musicale dell’Angelo di Milano diffonde questa riflessione, ad Alghero si stanno svolgendo le esequie del professor Gianni Pais, docente di lettere e giornalista pubblicista: nella chiesa di Santa Maria della Mercede, alle 15.30 del 24 gennaio 2019, giorno in cui la Chiesa ricorda proprio san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Un piccolo omaggio del cielo alla seconda vocazione di Gianni, coltivata con non meno professionalità e impegno di quella principale, l’insegnamento.

Chi scrive avrebbe voluto essere nella chiesa di Alghero a fianco della moglie Anna, della cognata Rosa e di tutti i suoi familiari per pregare per l’anima di un uomo giusto, probo, intelligente e ironico, soprattutto verso boriosi e supponenti. Ma raggiungere e ripartire da Alghero, soprattutto d’inverno, è davvero problematico.

Ho conosciuto Gianni nel 1986 e l’ho frequentato con assiduità, nonostante la distanza, dal 1990 senza mai interrompere il nostro comune modo di intendere e commentare con raziocinio e ironia la vita quotidiana.

«Quanto più squisite saranno le virtù su cui vi fermate, tanto più perfetta sarà la vostra amicizia. Se il vostro serio colloquiare verserà sui problemi reali di natura sociale, ambientale, economica, culturale della vita, tanto più perfetta sarà la vostra amicizia e sarà senza dubbio molto lodevole; ma più ancora lo sarà se verserà sulle virtù come la prudenza, la fortezza, la temperanza, la giustizia. Se poi la vostra scambievole e reciproca comunicazione avrà per oggetto la sensibilità per il prossimo più debole e per l’uomo-persona nelle difficoltà, insomma avrà per oggetto la carità, allora la vostra amicizia sarà ancora più preziosa.» (San Francesco di Sales).

Il nostro discorrere ci portava sempre a progettare e a desiderare di agire concretamente a servizio della bellezza naturale e artistica che ad Alghero non mancava di certo, almeno agli inizi degli anni ’90. Ci univa soprattutto la passione per la bellezza della polifonia vocale, per la quale la città manifesta da sempre una forte propensione. Per questo motivo Gianni non si era sottratto, in quegli anni, alla responsabilità di presidente del Coro Polifonico Algherese e, in questo ruolo, aveva preso l’impegno intenso e proficuo di valorizzare la polifonia di don Pietro Allori, maestro di cappella della cattedrale di Iglesias, la cui opera Gianni contribuì a diffondere con una prodigiosa carica umana e grande capacità di persuasione nel contesto algherese.

Stamattina, mentre ancora tentavo di trovare un modo per partecipare alle sue esequie, mi è pervenuto un messaggio del maestro Emanuele Vianelli, attuale organista titolare del Duomo di Milano, che Gianni ha conosciuto giovanissimo: «Mitico Gianni… i suoi due “credo” sono stati la cultura e l’amore per la bellezza… e per tutta la vita ha praticato signorilmente e con discrezione l’una e l’altro».

Colpisce il termine utilizzato da Emanuele, signorilmente: sintetizza il tratto garbato, sensibile e sempre attento alla grande cultura del professore Gianni Pais, vir probus, testimone della più autentica cultura catalana e spagnola, quella che induce ad attraversare tutta la Sardegna per vedere le numerose chiese costruite tra il 1324 e il 1720 e le cento e più torri litoranee distribuite lungo tutta la costa dell’isola.

Amava, Gianni, la bella e imponente cattedrale algherese di Santa Maria ma privilegiava in cuor suo la chiesa di San Michele e la cultura aperta dei suoi padri gesuiti.

Ciao Gianni: al pensiero che tanti ti stanno rendendo pubblicamente giusto e meritato onore davanti a Dio e alla Chiesa l’emozione si fa troppo profonda e la commozione ha la meglio.

E allora voglio unirmi a te e ad Anna in una nostra preghiera particolare, attraverso un canto a Maria di don Allori, la cui musica tu hai tanto amato e respirato: Spes et salus, un canto raro, eseguito nella cattedrale di Iglesias dal Gruppo vocale “don Allori” lo scorso 18 maggio, giorno di nascita del compositore.

Annunci

Discussione

I commenti sono chiusi.

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Privacy e cookies – Informativa per i lettori

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma di blogging WordPress.com.
Utilizzando questa piattaforma, gli amministratori, i redattori e gli utenti visitatori sono soggetti alle condizioni espresse dai Termini di Servizio e alla Privacy Policy di Automattic, ciascuno per la sua parte.

La piattaforma fa uso di cookies erogati per fini statistici e di miglioramento del servizio.
I dati raccolti sono visibili solo in forma anonima e aggregata secondo quanto stabilito da WordPress.com, e non si ha accesso ai dettagli specifici di accesso (IP di provenienza, o altro) dei visitatori.

Proseguendo nella navigazione sul sito si acconsente all'utilizzo dei cookies.

Per maggiore approfondimento, per dettagli sui cookies o per bloccarne l'installazione, prendere visione della Informativa sulla privacy e sull'utilizzo dei cookies.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: