Archivum Musicae, Pietro Allori

Quella splendida Passacaglia in S. Ambrogio

NEL XXXV DELLA MORTE DI DON PIETRO ALLORI (1985 – 2020)

15 MAGGIO 2020 95° GENETLIACO

 

La Passacaglia di Josef Gabriel Rheinberger

Il 10 giugno del 2010 nella Basilica di S. Ambrogio di Milano in occasione della commemorazione del XXV della morte di don Pietro Allori, l’organista Alessio Corti nell’ambito di un concerto organistico e corale di pagine tardo-romantiche eseguì la Passacaglia di Josef Gabriel Rheinberger, tratta dalla Sonata per organo in mi minore n.8.

La presentazione di questo brano, scritta da Angelo Rosso, non venne pronunciata per lasciar opportunamente spazio all’intervento dell’abate di S. Ambrogio S.E. mons. Erminio De Scalzi.

Per ricordare il XXXV della morte del maestro di cappella della Cattedrale di Iglesias (1985 – 2020), nel giorno del genetliaco (15 maggio) viene pubblicata sul sito sia la presentazione che il file audio dell’interpretazione del M° Alessio Corti della Passacaglia di Rheinberger.

dall’Archivio musicale dell’Angelo di Milano

 

“Affidiamo ai suoni e ai colori organistici di questa Passacaglia, che sanno di “memoria” e fanno “memoria”, la funzione di commemorare, in modo raccolto e contemplativo, la figura di don Pietro Allori, sacerdote e musicista.

Ciò sta per avvenire nella Basilica di S. Ambrogio a Milano, proprio nello spazio in cui molti dei suoi mottetti e responsori hanno risuonato più volte – e risuoneranno anche questa sera – durante le celebrazioni liturgiche della vita accademica dell’Università Cattolica. Il Coro, che le anima da oltre trent’anni, ha costantemente scelto i brani polifonici di don Allori per rendere più solenni alcuni momenti della liturgia. Liturgie di una chiesa che, seguendo il magistero pastorale di sant’Ambrogio, sono assai composte, austere e solenni.

La Passacaglia che stiamo per ascoltare, è l’ultimo movimento della Sonata n. 8 nella tonalità di mi minore composta da Rheinberger, autore tardoromantico di Vaduz, che nelle sue venti sonate per organo ha espresso una varietà immensa di armonie dolci e sontuose.

Un discorso musicale, il suo, armonico-tonale; Rheinberger, facendo tesoro degli insegnamenti bachiani, lo ha sviluppato con sapiente dedizione e gusto raffinato.

Il modello scelto è la Passacaglia in do minore di Johann Sebastian Bach. Il passo cadenzato del basso iniziale non lascia alcun dubbio al riguardo, anche quando il tema passa al soprano o la composizione si arresta bruscamente sul fortissimo.

La melodia semplice, nota dopo nota, si rivela immediatamente un tema di grande seduzione, che l’orecchio riconosce subito come familiare. I suoni s’intrecciano presto in contrappunto largo, creando così una trama di colori pastello con molte sfumature, dove però ciascuna delle voci, nell’amalgama, riesce a non perdere il suo timbro distinguendosi per il ruolo individuale che le spetta.

Bach, Brahms, Rheinberger, Max Reger, ma prima ancora di loro Buxtehude e Pachelbel hanno fatto delle loro passacaglie suggelli supremi di una realtà artistica divenuta storia personale.

Queste passacaglie sono brani che sprizzano energia dall’inizio alla fine e seducono l’orecchio complice il lento andamento processionale delle voci e degli accordi.

Brani che – come fu per Brahms nel superbo finale della Quarta Sinfonia, anch’essa in mi minore come la Passacaglia di Rheinberger – riescono a dischiudere i recessi più segreti dello spirito, poiché connotano l’individualità e l’originalità di chi ha vissuto autenticamente la musica e per la musica.

Non sarà difficile, ascoltando questa Passacaglia che il maestro Alessio Corti ha voluto studiare per l’occasione quale omaggio all’arte compositiva di don Allori, immaginare un paesaggio ideale al tramonto, soprattutto quando l’ordito polifonico si fa sempre più caldo e i suoni si allargano per evidenziare i chiaroscuri dell’anima, presenti in tutti quegli uomini che hanno dedicato la loro vita per affermare la forza della bellezza quale segno di verità dell’esistenza.

La melanconicità della melodia, il lento incedere del brano, danno il senso della individualità artistica e spirituale che ha caratterizzato l’esistenza e l’opera di questi musicisti.

La memoria colora le emozioni, i suoni divengono spazi psicologici dove la commozione può aiutarci a riconoscere il vero volto spirituale dell’uomo che ci ha fatto dono della sua creatività perché possiamo vivere con più dignità e speranza, confidando nella preghiera e nell’arte.

Per questa ragione la Passacaglia di Rheinberger, questa sera, costituirà il momento di incontro ideale con il sacerdote-musicista Pietro Allori, orgoglio e vanto della sua terra d’origine, la Sardegna.”

Josef Gabriel Rheinberger, Passacaglia (da Sonata, Op. 132, No. 8)

Alessio Corti, organo

 

Organo a canne della basilica di Sant’Ambrogio a Milano

Costruttore: Balbiani-Vegezzi Bossi – Milano

Anno: 1952

Registri: 38

  • Trasmissione: elettropneumatica
  • Consolle: mobile indipendente nel matroneo di sinistra
  • Tastiere: 3 di 61 note (Do1Do6)
  • Pedaliera: concavo-radiale di 32 note (Do1Sol3)
  • Collocazione:il Positivo espressivo (I manuale) e il Pedale espressivo nella sesta campata del matroneo di sinistra; il Grand’Organo espressivo (II manuale) nell’ottava campata del matroneo di sinistra; l’Espressivo (III manuale) nella settima campata del matroneo di destra.
I – Positivo espressivo
Cornetto
Terza 1.3/5′
Flautino 2′
Nazardo 2.2/3′
Flauto armonico 4′
Eufonio 8′
Corno camoscio 8′
Gamba 8′
Salicionale 8′
Clarabella 8′
Clarino 8′
Vibratore
II – Grand’Organo espressivo
Ripieno
Quintadecima 2′
Ottava 4′
Principale 16′
Diapason 8′
Principale 8′
Unda maris 8′
Dulciana 8′
Flauto 8′
Tromba 8′
III espressivo
Ripieno
Fugara 4′
Corno di notte 4′
Principale 8′
Concerto viole 8′
Viola d’orchestra 8′
Quintante 8′
Bordone 8′
Voce corale 8′
Oboe 8′
Vibratore
Pedale espressivo
Subbasso 16′
Contrabbasso 16′
Violone 16′
Bordone 8′
Basso 8′
Cello 8′
Basso 32′

 

 

 

 

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