Archivum Musicae, Coro dell'Università Cattolica di Milano, Pietro Allori, Wilhelm Krumbach

Ricordo di Wilhelm Krumbach

Reverendo Maestro Allori,

ho il piacere di ringraziarLa con tutto il cuore per la dedica del Suo mottetto, stupendo

e magistralmente composto, che ho molto gradito. Quest’opera mi ha profondamente colpito,

e ho avuto delle Sue composizioni corali un’impressione commovente.

È una fortuna per il nostro tempo che ancora oggi possa nascere una tale musica in lode di Dio.

Con i migliori saluti

il Suo Wilhelm Krumbach.

 

Il mottetto dedicato al prof. Wilhelm Krumbach è Christus factus est (AP 490), il quinto brano della raccolta 30 composizioni vocali sacre in latino per coro a 3 e 4 voci scritta a Iglesias nel novembre del 1983. Un’opera composta in stile armonico cromatico, nella quale il senso profondo della silloge paolina che ne costituisce il testo, sembra essere fonte inesauribile di una polifonia densa ma trasparente che si rivela sempre nuova ad ogni ascolto e che evidenzia quel particolare ‘suono di memoria’ reso sublime da un uso raffinato della figura retorica del passus duriusculus discendente. In questo mottetto il linguaggio musicale di don Allori manifesta tutta la sua sensibilità per la condizione fragile dell’uomo contemporaneo, travagliato da un groviglio di sentimenti contrastanti e così precario di fronte al senso spirituale della vita e della morte.

Pietro Allori, Christus factus est (AP 490)

Coro dell’Università Cattolica, diretto da Angelo Rosso. Esecuzione live nella Basilica di S. Ambrogio di Milano (Concerto in ricordo del XXV anniversario della morte di don Allori (10 giugno 2010)

[…] Cantare le composizioni di don Pietro Allori non è un’impresa facile. I brani hanno una linea melodica fluida e armonica e non presentano difficoltà d’ordine tecnico; ogni voce ha una sua solida autonomia e s’inserisce con naturalezza nell’ordito polifonico. Perché, allora, non è musica facile da cantare? Per il semplice fatto che è profondamente radicata nell’evento liturgico e nell’esperienza spirituale dell’Autore. Il che significa che i suoni oltrepassano i confini della realtà musicale per sfociare nell’oceano della preghiera. […] Per tale motivo don Pietro continua ad essere una guida attenta e sicura che coinvolge tutti nel suo itinerario liturgico … la sua musica prima che eseguita, va ruminata e conosciuta con intelligenza spirituale. […] (Giacomo Baroffio)

da L’ARTE DEL CANTO LITURGICO pubblicazione per il XXX di fondazione del Coro dell’Università Cattolica (1978 – 2008)

 

NOTA AGGIUNTIVA

Chi conosce la “magia” interpretativa di Wilhelm Krumbach sa che il suo “leggere” la letteratura organistica si è sempre tradotto, da un lato, in un acuto e critico modo di andare nel più profondo delle partiture e, dall’altro, in un’indagine musicologica tesa a svelare tutta la coerenza delle particolarità che caratterizzano il gioco sapiente anche delle piccole composizioni.

Su quest’organo napoletano (Thomas De Martino 1758)
collocato nella Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta di Sardara,
durante il concerto d’inaugurazione del restauro (2 novembre 1990),
il prof. Wilhelm Krumbach e il Coro dell’Università Cattolica diretto da Angelo Rosso
hanno eseguito per la prima volta il Pange lingua (strumentale) AP 1171 di don Pietro Allori,
uno dei brani oggi più eseguiti del Maestro di Cappella della Cattedrale di Iglesias.

P. Allori, Pange Lingua, AP 1171

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