Archivum Musicae, Note d'Archivio, Pietro Allori, Wilhelm Krumbach

“AVE MARIS STELLA” di Licinio Refice

Quest’inno religioso viene sempre recitato nell’Ufficio Divino e durante l’Ufficio della Beata Vergine Maria, così come durante i Vespri ed è presente nel breviario romano che ne prevede la recita in occasione delle feste mariane.

L’origine della preghiera è incerta. Alcuni l’attribuiscono a Venanzio Fortunato (530-609) o a Paolo Diacono. Risale almeno al IX secolo, poiché la si ritrova nel Codex Sangallensis custodito nell’Abbazia di San Gallo. Spesso questa preghiera viene erroneamente attribuita a Roberto II, il Pio o a San Bernardo, che vissero nell’XI e XII secolo.

Questo poema si compone di sette quartine accentate, non rimate. Il cantico chiede a Maria di mostrarsi nostra madre, di dare la luce ai ciechi, di scacciare i nostri mali, di donarci la pace, di donarci un’esistenza innocente, di renderci miti e casti e di accogliere le nostre preghiere. Comincia con un saluto e termina con una lode a Dio e alla Trinità. La Chiesa consiglia di dire la prima strofa in ginocchio.

L’origine del titolo «Stella del Mare», dato alla Beata Vergine Maria, sarebbe nei versetti del Primo libro dei Re 18,41-45. Su questa base San GirolamoSant’Isidoro di SivigliaAlcuinoPascasio Radberto e Rabano Mauro avrebbero incoraggiato l’uso di questo titolo.

Il titolo Stella del mare viene solitamente interpretato come sinonimo di stella polare, guida tradizionale dei naviganti.

Per molti secoli il testo dell’Ave Maris Stella è stato cantato su melodie gregoriane. Molti compositori hanno musicato questo inno cristiano: Giovanni Pierluigi da Palestrina, Orlando di Lasso, Guillaume Dufay, Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi, Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Jehan Titelouze, Marcel Dupré, Tomás Luis de Victoria, Antonín Dvořák, Franz Liszt, Josquin Desprez, Josef Gabriel Rheinberger, Monsignor Lorenzo Perosi, Nino Rota, Licinio Refice, don Pietro Allori (Visita a Cagliari di Papa Francesco. Il canto dell’ Ave maris stella di don Allori)

 

(LA)

«Ave maris stella,
Dei Mater alma
atque semper virgo
felix coeli porta.

Sumens illud ave
Gabrielis ore
funda nos in pace
mutans Evae nomen.

Solve vincla reis,
profer lumen caecis,
mala nostra pelle,
bona cuncta posce.

Monstra te esse matrem,
sumat per te preces
qui pro nobis natus
tulit esse tuus.

Virgo singularis
inter omnes mitis,
nos culpis solutos
mites fac et castos.

Vitam praesta puram,
iter para tutum
ut videntes Jesum
semper collaetemur.

Sit laus Deo Patri,
summo Christo decus,
Spiritui Sancto
tribus honor unus. 
Amen.»

(IT)

«Ave, stella del mare,
madre gloriosa di Dio,
vergine sempre, Maria,
porta felice del cielo.

L'”Ave” del messo celeste
reca l’annunzio di Dio,
muta la sorte di Eva,
dona al mondo la pace.

Sciogli i legami agli oppressi,
rendi la luce ai ciechi,
scaccia da noi ogni male,
chiedi per noi ogni bene.

Madre per tutti,
offri la nostra preghiera,
Cristo l’accolga benigno,
lui che si è fatto tuo Figlio.

Vergine santa fra tutte,
dolce regina del cielo,
rendi innocenti i tuoi figli,
umili e puri di cuore.

Donaci giorni di pace,
veglia sul nostro cammino,
fa’ che vediamo il tuo Figlio,
pieni di gioia nel cielo.

Lode all’altissimo Padre,
gloria al Cristo Signore,
salga allo Spirito Santo,
l’inno di fede e di amore. Amen

Per la festa della Beata Vergine Assunta (15 agosto 2020), l’Archivio musicale propone l’ascolto dell’Ave maris stella a 4 voci miste e organo di Licinio Refice (18831954) compositore italiano, tra i massimi riformatori (con Lorenzo Perosi e Raffaele Casimiri) della musica sacra all’interno del movimento suscitato da papa Pio X.

Coro dell’Università Cattolica diretto da Angelo Rosso

Organista: Wilhelm Krumbach

1 giugno 1997 – Chiesa Parrocchiale S. Stefano di Lutzerath/Eifel (Germania)

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