Attività

Preziosità d’Archivio

«Es ist vollbracht»

«Tutto è compiuto»

da J. S. Bach, Johannes Passion BWV 245 – Capella St. Nicolai diretta da Jürgen Wolf
Nikolaikirche di Lipsia, 1995

 

RECITATIVO (Gv. 19, 27b-30a)
Und von Stund’ an nahm sie der Jünger zu sich.
Darnach, als Jesus wusste, dass schon alles vollbracht war, dass sie Schrift erfüllet würde, spricht er: Mich dürstet! Da stund ein Gefässe voll Essigs. Sie fülleten aber einen Schwamm mit Essig und legten ihn um einen Isoppen und hielten es ihm dar zum Munde.
Da nun Jesus den Essig genommen hatte, sprach er: Es ist vollbracht!
E da quel momento il discepolo la prese in casa sua.
Dopo questo. Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete.
V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. E quando Gesù ebbe preso l’aceto disse: È compiuto!
ARIA (Contralto)
Es ist vollbracht!
O Trost für die gekränkten Seelen;
Die Trauernacht
lässt mich die letzte Stunde zählen.
Der Held aus Juda siegt mit Macht,
und schliesst den Kampf. Es ist vollbracht!
Tutto è compiuto!
O consolazione degli afflitti,
contro l’attimo estremo
di questa notte di morte.
L’eroe della Giudea
trionfa e conclude la sua battaglia. Tutto è compiuto!

La Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach è strutturata secondo l’antica tradizione di “figurare” il Vangelo durante i riti della Settimana Santa.

Dal testo evangelico vengono isolati alcuni episodi-chiave: l’arresto di Gesù, la partecipazione della folla alla sua condanna, la crocifissione, la morte e la deposizione nel sepolcro.

Il compito di narrare gli episodi è affidato all’evangelista (tenore), che lega l’unità narrativa di un’opera nella quale rientrano anche passaggi di preghiera che non hanno propriamente attinenza con lo svolgersi delle vicende evangeliche, come i corali tratti dal vastissimo repertorio della tradizione tedesca (si veda anche il precedente articolo L’Evangelista Martin Petzold: arte e teologia).

Ma in questa composizione sono le parole «Es ist vollbracht», cioè «tutto è compiuto», a sottolineare il sacrificio di Cristo, e la scelta della voce scura del contralto ad accentuare la profonda tristezza per la morte di Gesù.

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