Attività

I 70 anni di sacerdozio di don Pietro Allori

I 70 anni di sacerdozio di don Pietro Allori
maestro di cappella della Cattedrale di Iglesias (1955-1985)

“Fu ordinato sacerdote nel 1951 (5 agosto) in una terribilmente calda giornata d’estate nella sua stessa patria. (Gonnesa) dove rimase per circa tre anni come viceparroco.” (Luigi Cinesu, Ricordo di don Pietro Allori, da Fiori d’Archivio commemorazione nel primo anno della morte (Milano, Cappella Sacro Cuore dell’Università Cattolica, 14 marzo 1986).

Il 5 agosto la chiesa fa memoria di Nostra Signora della Neve, o Madonna della Neve (Sancta Maria ad Nives), che è uno dei titoli sotto cui viene invocata, specialmente in ambito cattolico, Maria, la madre di Gesù. Il titolo è legato a quello della basilica di Santa Maria ad Nives sul colle Esquilino di Roma, ritenuta il più antico santuario mariano dell’Occidente, eretta da papa Sisto III sul sito dell’antica basilica liberiana e intitolata alla Vergine, che il recente concilio di Efeso aveva solennemente proclamato “Madre di Dio” (o Theotókos, in greco Θεοτόκος).

I festeggiamenti vengono generalmente fatti coincidere con la memoria della dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, che già il martirologio attribuito a San Girolamo  poneva al 5 agosto; in tale giorno viene anche celebrato il ricordo del leggendario miracolo della nevicata che avrebbe ispirato a papa Liberio la fondazione dell’edificio sacro.

Il 5 agosto del 1951 cadeva di domenica e dunque la Chiesa celebrava la liturgia di quella domenica, mentre nella chiesa parrocchiale di Gonnesa, dedicata a S. Andrea, il vescovo di Iglesias, Giovanni Pirastru officiava la liturgia propria della consacrazione sacerdotale per don Pietro Allori.

La coincidenza della festa di Sancta Maria ad nives con la liturgia della consacrazione sacerdotale di don Allori va osservata con attenzione. È una di quelle combinazioni che San Pio da Pietralcina diceva che c’è sempre “Qualcuno che combina le combinazioni”. In questo caso va sottolineata innanzitutto quella della forte devozione di Casa Allori per la Santa Vergine; quella di don Allori e del suo fraterno amico don Angelo Pala per la Madonna della neve, patrona di Cuglieri, luogo di nascita di don Pala, e sede del Pontificio Seminario Regionale della Sardegna; quella della profonda fedeltà testimoniata sempre da don Allori verso la Chiesa Cattolica universale, rispettandone sempre l’autorità che ogni 5 agosto viene ribadita attraverso la celebrazione della memoria  della dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali di Roma. Al Papa don Allori riservò sempre la più profonda riverenza e devozione.

Combinazioni che hanno inciso non poco sull’arte compositiva mariana di don Allori, la cui produzione sia in lingua latina che in italiano è assai cospicua e ben circostanziata con brani, come Beata Dei genitrix a 4 voci dispari, che raggiungono apici di assoluto spessore artistico. 

Il responsorio Beata Dei genitrix è una delle composizioni alloriane più eseguite e più raffinate, che ha sempre suscitato forti emozioni spirituali e permesso a ogni credente di riconoscersi nella contemplazione più elevata del “mistero natalizio” espresso in musica.

Ne è testimonianza questo biglietto, inviato per il S. Natale 2009 ad Angelo Rosso da Anchise Bighi, maestro di coro della Brianza, oggi più che novantenne, per tanti anni direttore del Coro polifonico di Carnate (MB):

Pietro Allori, Beata Dei genitrix AP 304, a 4 voci miste

Coro dell’Università Cattolica diretto da Angelo Rosso

(Cappella Sacro Cuore dell’Università Cattolica il 31 gennaio 1998)

“Beata è Maria, madre di Dio, il cui grembo è rimasto intatto: oggi ha generato il Salvatore del mondo.

Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore: oggi ha generato il Salvatore del mondo.” (Lc 1,45).

Maria, per la sua fede, diviene la Madre del Salvatore. La sua maternità divina è riposta all’interno della maternità nutrita dalla fede: una maternità spirituale su cui poggia la maternità fisica del Redentore.

Creare appropriate risonanze musicali, ovvero quei suoni polifonici elevati capaci di esprimere queste profondissime verità e i sentimenti più interiori del cuore dei credenti, non fu certamente facile per don Allori almeno sotto il profilo musicale. Ma l’essere musicista-sacerdote o forse meglio dire sacerdote-musicista agevolò non poco la felice ispirazione “musicale-teologica” di questo splendido responsorio. Splendido, degno di essere accostato a certi Benedictus delle ultime messe (1590) a 4 voci composte da Giovanni Pier Luigi da Palestrina o a quello della messa mariana a 6 voci Assumpta est, dove le voci, all’interno di un tessuto polifonico dolce e quieto, inseguendosi, intrecciano artistici vocalizzi lievi e leggeri e di bellezza ineffabile. Nel suo Beata Dei genitrix don Allori, giunto alle parole “Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”, ricorre allo stile polimelodico palestriniano.

Il brano fu scritto a Iglesias proprio nel giorno di Natale del 1970. È l’ultimo di una piccola raccolta di 4 responsori – gli altri sono Astiterunt reges terrae, Aestimatus sum e Memento mei – di grande pregio artistico come attestato d’altronde dalla richiesta dello stesso prof. Amerigo Bortone, docente di musica antica del conservatorio di Milano con il quale don Allori studiò per diversi anni per corrispondenza, di poterli annoverare tra le partiture della sua biblioteca personale.

Nota finale

Don Allori celebrò la sua prima Messa nella chiesa parrocchiale di Gonnesa la domenica successiva (12 agosto). La Messa solenne in canto fu addirittura maestosa data la presenza di molti sacerdoti e chierici del Seminario di Cuglieri che cantarono la Missa “Te Deum laudamus” a due voci pari e organo di Lorenzo Perosi. Le pastose voci maschili sostenute dai brillanti registri dell’organo “Gaet. Cavalli 1901” suonato dall’allora chierico don Mario Cuomo, fraterno amico di don Allori, liberarono le belle armonie perosiane nell’aula della chiesa lasciando un ricordo di autentica maestosità. E qui un’altra coincidenza.

 In una lettera indirizzata da mons. Mario Cuomo ad Angelo Rosso per il 30 ° anniversario della morte di don Allori il 1° gennaio del 2015 così scrisse: […] Il primo ricordo che resta vivo nel mio cuore è l’ultima visita a don Allori all’ospedale S. Barbara di Iglesias nell’ultima settimana di marzo del 1985. Lui era seduto sul letto, si alzò e, con un sorriso, mi portò in un angolo della stanza, che condivideva con altri ammalati. “Vieni. Mi voglio confessare”. Non avrei immaginato ciò che accadeva. Ma tutto fu semplice. Un esempio di fede e di umiltà si stampava in me, e lo conservo come se fosse capitato ieri. Caro Pietro, quando giunse dopo pochi giorni la notizia del tuo ingresso nell’eternità, compresi ancora di più quella confessione e il tuo sorriso! Due giorni dopo, il 2 aprile, quando accompagnai da Iglesias a Gonnesa il tuo corpo, compresi che la morte è quella sorella che ci fa entrare a Casa, dove siamo aspettati da tanti […] Mons. Mario Cuomo il 31 ottobre del 2018 è tornato alla Casa del Padre ed ha riabbracciato don Allori. Ad entrambi chiediamo di proteggerci dalle malattie e dal male in questi nostri giorni difficili per l’intera umanità.

Audio:

Kyrie della Missa “Te Deum laudamus” a due voci pari e organo

Coro della Polifonica Ambrosiana diretto da mons. Giuseppe Biella – organista: Gianfranco Spinelli

***

Appendice

Le attenzioni del Web sulla Musica sacra di don Allori

Richiesta pervenuta all’ Archivio via mail il 16 luglio 2021

Salve,

Sarei interessato alla musica di Don Pietro Allori. C’è qualche modo di poter visionare gli spartiti on line?

Ringraziandovi per la vostra disponibilità nel rispondermi, vi saluto cordialmente

Christian Alejandro Almada

Dott. Prof. Christian A. Almada

Responsabile Ufficio Musicale Basilica-Abbazia San Paolo f.l.M.

Organista titolare e Direttore del Coro Liturgico Polifonico della Basilica Papale di San Paolo f.l.M.

www.musicasanpaolo.org

Egregio Maestro

l’Archivio musicale dell’Angelo di Milano è in possesso di molte

partiture manoscritte e stampate di don Pietro Allori ma è disponibile

ad inviare gratuitamente solo per posta ordinaria quanto viene richiesto.

Il Catalogo tematico del compositore sardo è un volume di oltre 500 pagine

In rete può trovare il sito “Sardinia polifonica” che ha pubblicato seppure in

modo episodico diversi brani liturgici trascritti da originali da noi forniti.

Sull’ Archivio musicale dell’Angelo può trovare qualche notizia in più.

La Segreteria

dell’Archivio musicale dell’Angelo

A giorni invieremo per posta ordinaria alcune partiture


Risposta del 18 luglio 2021

Gentilissimi,

Volevo ringraziarvi per avermi spedito degli spartiti di Pietro Allori! Ho appena ricevuto la posta.

Grazie infinite; sicuramente insegnerò al coro della Basilica alcuni dei suoi brani.

Cordiali saluti

Dott. Prof. Christian A. Almada

Responsabile Ufficio Musicale Basilica-Abbazia San Paolo f.l.M.

Organista titolare della Basilica Papale di San Paolo f.l.M.

Egregio Maestro

le comunichiamo che stamattina

la Segreteria dell’Archivio ha provveduto

ad inviare altre partiture di Pietro Allori.

Con cordialità

La Segreteria dell’Archivio musicale dell’Angelo

***

Un esemplare momento musicale nella Basilica di San Paolo f.l.mura di Roma

Canto iniziale (Benedictus a 4 v.d. di Lorenzo Perosi)

Celebrazione del 22 Novembre 2008 in San Paolo fuori le Mura

(raduno a Roma dei cori a servizio della liturgia in occasione del Convegno Nazionale di Musica sacra)https://youtu.be/kQa8YAIDKCg

Ecco un esempio di alta partecipazione al mistero che si realizza in modo sublime anche col semplice ascolto. Ascolto che diviene immediatamente preghiera! (Uno dei commenti)

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