Pietro Allori, sacerdote musicista
Caro don Allori, – la sua musica si trova a distanza siderale da tutto ciò che oggi passa per “moderno”. E nonostante ciò, è molto vicina alla nostra epoca e agli uomini del nostro tempo; essa ci parla direttamente al cuore, senza mediazioni, come una parte della lode a Dio, e a Cristo, che da duemila anni risuona nelle nostre chiese; essa risplende di atemporalità e di eternità e non deve tener conto delle mode passeggere poiché essa dà l’impressione dell’eterna verità della fede. La sua musica ci parla in una lingua che nella sua classica semplicità penetra direttamente il cuore umano, grazie all’immediatezza conferitale dalla Parola divina; essa non ha bisogno di prolisse spiegazioni: la sua grande ricchezza è visibile e sperimentabile attraverso le sue alte qualità di forma e struttura

(Wilhelm Krumbach, 1984)

Profilo del sacerdote musicista

 Pietro Allori (Gonnesa, 1925 – Iglesias, 1985), sacerdote e musicista sardo, è stato maestro di cappella della cattedrale di Iglesias dal 1955 al 1985. Pietro Allori nacque il 18 maggio 1925 a Gonnesa, piccolo centro nella Sardegna sud-occidentale a vocazione mineraria, attualmente in provincia di Carbonia – Iglesias. Ultimo di sei figli di Ranieri Allori, capocantiere in miniera, Pietro Allori studiò nel seminario regionale di Cuglieri. Divenuto sacerdote nel 1951, fu viceparroco a Gonnesa fino al 1954. Trasferitosi in seguito nella vicina Iglesias (ove restò fino alla sua morte, sopravvenuta il 31 marzo 1985), vi divenne nel 1955 maestro di cappella della cattedrale. Nominato canonico nel 1966, don Pietro Allori svolse, accanto alle mansioni di responsabile della musica liturgica della cattedrale di S. Chiara a Iglesias, il compito di vicecancelliere presso la curia di questa stessa diocesi.

Don Allori si era dedicato sin da giovanissimo allo studio della musica, con particolare attenzione per il canto gregoriano, che diverrà l’autentica fonte della sua ispirazione artistica di compositore. Durante gli anni del seminario venne forgiato dallo studio intenso del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach. Pur se dotato di notevolissime qualità e di una grande facilità di lettura, mentre ancora completava gli studi di teologia, Allori sentì il bisogno di approfondire le proprie conoscenze musicali sotto la guida di specialisti. Studiò perciò composizione con i maestri Alessandro Esposito e Rodolfo Cicionesi del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, e polifonia antica con il maestro Amerigo Bortone del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.

Ha composto più di 20 messe e oltre 800 composizioni vocali: mottetti e responsori destinati al servizio liturgico della cattedrale, principalmente, ma anche brani didattici e ricreativi, e qualche centinaia di brani per organo, pianoforte o chitarra. La sua produzione strumentale nasce all’interno di quella attività didattica che don Allori ha dedicato con molta passione ad allievi di ogni età. A molti di costoro sono dedicate sue composizioni.

Il catalogo completo dell’opera di don Pietro Allori è stato pubblicato dall’I.S.U. dell’Università Cattolica di Milano nel 2006. Tutti i manoscritti originali sono stati donati nel 2007 dalla sorella del sacerdote alla Diocesi di Iglesias, che ne è divenuta depositaria con l’intenzione di consentirne la divulgazione e la valorizzazione.

Il Coro dell’Università Cattolica, sin dalla fondazione – ottobre 1977 – ha sempre cantato in liturgia e nei concerti-meditazione le composizioni di don Allori, che a partire dal 1978 ha creato un cospicuo repertorio di canti polifonici pensati e destinati al coro dell’Ateneo milanese.

In questi anni l’Università Cattolica, tramite il coro, ha intensificato la sua azione per favorire una più larga divulgazione del repertorio del musicista sardo sia attraverso l’edizione di particolari composizioni, sia attraverso la produzione di compact disc e in particolare ha curato la pubblicazione del Catalogo completo delle opere.

Angelo Rosso

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