Musica loquitur

L’Archivio Musicale dell’Angelo
piazza Sant’Ambrogio, 25 – Milano

presenta

Musica loquitur

riflessioni e concerti sulla musica liturgica e pedagogica di don Pietro Allori

Iglesias
21 novembre 2011 ore 18.30 – ore 20.30

Per interpretare e saper ascoltare le pagine musicali di don Allori occorre essere d’animo sensibile, onde  cogliere la sua sincera ispirazione di vero artista. Per sincerità dell’artista si intende la manifestazione integra e fedele del proprio  mondo interiore, fatta in modo nuovo e personale creando suoni che si avvertono  veri ed in equilibrio tra loro, ben ponderati all’interno di una forma che li contiene.

 L’originalità di un artista consiste nella sua sincerità. Una espressione sincera è  anche la più semplice e porta alla scoperta di sé attraverso uno sforzo assiduo di approfondimento e di chiarezza. “Il pericolo maggiore per un artista principiante è di cercare la sua via fuori di se stesso; il pericolo maggiore per un artista “arrivato” è di chiudersi in se stesso. Smarrirsi all’aurora; ripetersi al meriggio: ecco i due scogli di una giornata di poesia” . Così la professoressa Maria Sticco nel suo inimitabile libro “Arte e sincerità”.(Ed. Vita e Pensiero – Milano)

Questo concetto ben si attaglia al profilo umano e spirituale di don Allori artista della musica. Arte che è l’universo di ogni espressione dello spirito, linguaggio supremo della divinità. Don Allori è stato sempre attentissimo, con la sua calma e dolcezza, a cogliere i suggerimenti dello Spirito che crea e dal genio dell’uomo che ascolta, e riceve, e trasmette, e ricrea.

Dio canta insieme all’uomo. Senza fede non vi è canto. La fede è lo stesso respirare divino che passa nel respiro dell’uomo.

Fede e Arte nella vita di don Allori sono intrecciate inestricabilmente. Questo è il dono ricevuto da don Allori come  l’hanno ricevuto i veri artisti, compositori, musicologi quando si sono fatti eco dei suoni racchiusi nel misterioso silenzio dell’universo destinando  alle divine liturgie la loro arte. Perciò il tempio, giorno e notte deve risuonare quale conchiglia del creato affinchè continui a “salire la lode da ogni respiro”.

Un respiro che diviene più intenso quando il canto celebra la sua Santa patrona, Santa Cecilia.

Solo cantare
Dio d’amore, o fonte di gioia,
vogliamo offrirti un inno di grazie:
nulla chiediamo se non di cantare,
lodarti in nome di ogni creatura,

Sei tu la vita e vita è luce,
tutte le cose continui a creare,
e formi l’uomo a tua somiglianza,
l’uomo che è il volto del tuo mistero.

La sua sorte tu gli hai svelato,
per te egli chiama le cose per nome
perché capace di scienza e d’amore,
è il compimento dell’opera tua.

L’occhio tuo fondo, gli hai posto nel cuore
perché egli scopra le tue meraviglie
e sempre celebri il santo tuo nome
la tua bellezza narrando nel canto…


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